Gattini per tutti!

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L’edizione 2017 di Lucca Comics&Games si è conclusa già da una decina di giorni, ma soltanto adesso riesco ad analizzare con un po’ di lucidità quei 5 giorni bellissimi ed estenuanti. Sono davvero molto soddisfatto di com’è andata e posso affermare, senza dubbio alcuno, che questa è stata la nostra migliore partecipazione di sempre, grazie al contributo di tante persone che voglio ringraziare con questo post.

Al primo posto ci sono ovviamente i miei straordinari compagni d’avventura allo stand, vale a dire la strepitosa Anna e i nostri fantastici artisti Andrea, Ariel e Bruno, ai quali bisogna aggiungere la giovane recluta Enrico Pierpaoli, di cui sentirete parlare molto presto. Anzi, se non l’avete già fatto, iniziate subito a seguire il suo divertentissimo Wasabi Gummybears su Facebook e Instagram.

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Subito dopo lo staff vengono ovviamente i nostri lettori, vecchi e nuovi: alcuni di loro li vediamo puntuali ogni anno e il loro affetto immutato ci conferma che stiamo facendo le cose nel modo giusto. Grazie davvero, con tutto il cuore.
Un pensiero speciale lo riservo anche ai grandi personaggi del fumetto italiano che sono passati dallo stand, le loro attenzioni ci riempiono di orgoglio.

Infine, un ringraziamento enorme a tutti quelli che ci hanno dato il loro prezioso supporto tecnico-produttivo per stampare i fumetti, realizzare i gadget e tutto quello che ci è servito per allestire lo stand. Sono campioni di professionalità e disponibilità e li consigliamo a tutti:

  • Cristiano della tipografia Andersen S.p.A. e tutto il personale dell’azienda, che abbiamo scoperto grazie ad Enrico Nebbioso Martini (grazie infinite anche a lui!);
  • Elisa ed Enrico della copisteria Sistema Copia 2E di Prato;
  • Gloriano della Articolor di Verona;
  • Gianfranco Sabbatella, che ha trasformato in file di stampa le idee di Anna a tema “social network”.

Per quest’anno è tutto, ma siamo già al lavoro per la prossima edizione. Continuate a seguirci, ci saranno ancora più tette e più gattini per tutti!

Alessio Bilotta

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Slowcomix consiglia: Melagrana

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Dopo la conclusione dell’estenuante Lucca Comics&Games 2017, da cui siamo usciti carichi di soddisfazioni, riprendiamo i nostri consigli di lettura, con l’intenzione di aumentarne la frequenza.
Non dimenticate di commentare e di seguirci anche su Facebook e Instagram.

melagrana

Cos’è
È una raccolta di 18 racconti brevi inediti a sfondo erotico, preceduti da un’introduzione anch’essa a fumetti, realizzati da 15 autrici e 6 autori italiani dell’ultima o dell’ultimissima generazione.

Scheda tecnica
16×23 | brossurato | 244 pagg. a colori | 18€ | Attaccapanni Press

Autori: Albhey Longo, Ariel Vittori, Beatrice “Zeo” Bovo, Cecilia “Lonnie” Petrucci, Claudia “Nuke” Razzoli, Eleonora Bruni, Fabio Mancini, Flavia Biondi, Giorgio Trinchero, Giopota, Giulio Macaione, Gloria Pizzilli, Greta Xella, Ilaria Urbinati, Jessica “Loputyn” Cioffi, Laura “La Came” Camelli, Laura Guglielmo, Lorenzo Fornaciari, Martina Andrea Batelli, Matteo De Longis, Serena “Santamatita” Ferrero, Vittoria “Vic Mac” Macioci.

3 buoni motivi per leggerlo

1. La produzione
L’etichetta indipendente Attaccapanni Press, fondata da Ariel Vittori, Laura Guglielmo e Laura Vivacqua, pur essendo attiva da nemmeno due anni, è riuscita lo stesso ad imporsi come una fra le nuove realtà più interessanti nel mondo delle autoproduzioni (e non solo), attirando l’attenzione di lettori affezionatissimi e addetti ai lavori.
Fra i successi ottenuti, citiamo il premio come migliore autoproduzione a Lucca Comics&Games 2017 e il completamento di due crowdfunding (del valore di circa 15mila euro complessivi) che hanno consentito di realizzare sia Melagrana che AVE, un secondo antologico sempre presentato alla fiera toscana.

2. La tematica
L’erotismo è un argomento frequentato pochissimo dagli editori più importanti, tanto che gli appassionati del genere possono trovare novità interessanti solo fra le piccole realtà indipendenti. Nel caso di Melagrana, gli autori coordinati da Ariel Vittori hanno adottato un approccio abbastanza inedito, in cui si privilegiano le sensazioni e le emozioni anziché la rappresentazione esplicita del sesso. Si potrebbe dire, anzi, che il tema comune a tutti i racconti non è l’atto carnale in sé, quasi sempre soltanto suggerito o accennato, ma i momenti che lo precedono e lo seguono. Questi preziosi istanti di vita costituiscono forse la vera essenza dell’erotismo, che si nutre soprattutto di immaginazione e di atmosfere, senza per forza dover indugiare su particolari anatomici.

3. Gli autori
Le antologie sono spesso una necessità per le autoproduzioni, perché consentono di assemblare un numero consistente di pagine senza impegnare troppo gli autori coinvolti. A volte è difficile mantenere la giusta armonia, ma questa selezione appare particolarmente felice ed equilibrata. Accanto ad alcuni fra i nuovi autori più interessanti del panorama italiano, che hanno già pubblicato con grandi editori, vediamo all’opera diverse giovani promesse da tenere d’occhio, che ci offrono una panoramica abbastanza completa degli stili e delle tecniche narrative del momento. Sono pronto a scommettere che i migliori graphic novel del prossimo futuro avranno fra i protagonisti molti di questi ragazzi.

Alessio Bilotta

Slowcomix consiglia: Dylan Dog #373

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RISCHIO SPOILER: MEDIO

Fra le cose che più sto apprezzando del cosiddetto nuovo corso di Dylan Dog ci sono le storie affidate ad autori non abituali del personaggio. Questa opzione è stata ampiamente esplorata nel Color Fest, diventata quasi una testata sperimentale, mentre più rari sono stati gli episodi della serie regolare realizzati da debuttanti. Ero quindi molto curioso di leggere la storia scritta da Emiliano Pagani, attivo finora principalmente come autore satirico e umoristico in coppia con l’amico disegnatore Daniele Caluri, presente anche lui su questo albo ma già con un discreto numero di tavole realizzate per Bonelli.

Un piccolo inciso a cui tengo molto: credo che Pagani e Caluri, noti congiuntamente come “i Paguri”, siano fra gli autori più importanti e originali degli ultimi anni, a dispetto di un inspiegabile e generalizzato disinteresse nei loro confronti da parte della critica. La loro capacità di far ridere mettendo alla berlina la meschinità e l’ipocrisia dell’Italia contemporanea, infatti, non ha eguali neppure in altri mezzi di comunicazione, e titoli come Don Zauker e Nirvana (personale fumetto del cuore, ne avevo già parlato qui) sono fra gli eredi più degni dei grandi film della commedia italiana.

Nell’avventura di Dylan Dog appena uscita in edicola l’umorismo è assente, tanto che Groucho appare solo per onor di firma, però la capacità di Pagani di raccontare il presente emerge ugualmente, lasciandoci pieni di interrogativi.
Stavolta l’indagatore dell’incubo si trova coinvolto, suo malgrado, negli scontri alla periferia di Londra fra poliziotti e giovani manifestanti, che protestano contro l’ampliamento di una discarica. Non ci sono da combattere creature romantiche tipo vampiri o fantasmi, perché, come nella migliore tradizione del fumetto, i veri mostri siamo noi. È mostruosa la brutalità repressiva della polizia, ma fa paura anche la convinzione che la protesta violenta sia l’unico sistema per “cambiare le cose”. Il mostro più spaventoso, comunque, rimane sempre l’indifferenza, quella che va a braccetto con la resa e che ti fa interessare soltanto a stupidi programmi televisivi. E che sembra un’avversaria alla lunga imbattibile, come illustra l’ultima e amarissima tavola.

Fondamentale per la riuscita della storia è stato il contributo di Daniele Caluri, ormai da parecchi anni uno dei migliori e più versatili disegnatori italiani. Particolarmente a suo agio con le scene di massa e le ambientazioni al buio, due cose fra le più difficili da realizzare bene, riesce nell’impresa di dare un’anima a tutti i personaggi, anche a quelli che si intravedono appena. Tantissimi volti ben caratterizzati, che contrastano nettamente con le visiere che nascondono il volto dei poliziotti, forse perché lo scontro di Dylan contro il sanguinario agente n. 407 è anche una battaglia contro se stesso, nello strenuo tentativo di mantenere viva la propria coscienza sociale e, alla fine, la propria identità.
Fra le poche cose che non mi hanno convinto c’è l’inevitabile spiegone finale, che poteva essere un po’ meno didascalico, ma può darsi che alcuni canoni siano così duri a morire perché mantengono un’utilità che io mi ostino a sottovalutare.

Alessio Bilotta

DYLAN DOG #373
LA FIAMMA
Sergio Bonelli Editore | 96 pagg. b/n | € 3,50
Soggetto e sceneggiatura di
Emiliano Pagani
Disegni di
Daniele Caluri
Copertina di
Gigi Cavenago

Reperibilità:
appena uscito in edicola,
ci rimarrà fino al 27 ottobre