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Da buoni ultimi, proponiamo anche noi un post di commento sull’anno fumettistico appena trascorso. Non si tratta di una classifica, ma di un semplice elenco alfabetico dei 10 addetti ai lavori che, secondo noi, hanno segnato più di altri il 2017. La lista avrebbe potuto essere anche più lunga o contenere nomi diversi, ma alla fine è un gioco e solo il tempo potrà dire se abbiamo avuto ragione. Buona lettura!

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Alessandro BILOTTA
Indicato da più parti come uno dei migliori sceneggiatori italiani in attività, onora questa investitura scrivendo per Bonelli il nuovo titolo “Mercurio Loi”, forse la serie da edicola più originale di sempre. Oltre a sovvertire gran parte dei luoghi comuni dei fumetti d’avventura, esplora e reinterpreta con grande intelligenza le regole e la struttura del linguaggio sequenziale, avvalendosi di un parco disegnatori di primissimo ordine.

IGORT
Saluta a inizio anno Coconino Press, da lui creata e portata al successo, e dopo pochi mesi presenta la nuova etichetta Oblomov, proponendo subito una raffinata e nutrita (oltre 20 titoli) selezione di affermati autori internazionali. Nonostante alcune piccole sbavature, alza ulteriormente il livello qualitativo del comparto graphic novel e tiene a battesimo il sorprendente esordio di Barbara Baldi con “Lucenera”.

Michele MASIERO
Fino a non molto tempo fa, sarebbe stato perlomeno strano immaginare Bonelli come editore innovativo e sperimentatore, ma le scelte degli ultimi anni dimostrano il contrario. Non si ricorda tanta effervescenza e varietà a livello di formati, autori, stili e iniziative collaterali, e se il merito deve essere condiviso anche con la direzione generale e i vari curatori, certamente il ruolo del direttore editoriale Michele Masiero è stato centrale.

Lorenzo MATTOTTI
Quello che con ogni probabilità è uno dei maggiori illustratori viventi, ritorna dopo parecchi anni al fumetto propriamente inteso con “Ghirlanda”, sempre insieme al fido collaboratore Jerry Kramsky. Coniugando armoniosamente sognanti influenze classiche con un segno più potente e personale, realizza un delicato e ipnotico capolavoro di quasi 400 pagine, giustamente premiato a LuccaCG17 come miglior romanzo grafico dell’anno.

Leo ORTOLANI
Fa quello che nessuno avrebbe creduto davvero possibile, e cioè chiudere (splendidamente) “Rat-Man” dopo 122 numeri, innumerevoli speciali e ristampe e 20 anni di successi ininterrotti. Nel frattempo, manda su una stazione orbitante il volume “C’è spazio per tutti” insieme all’astronauta Paolo Nespoli, collabora al capitolo conclusivo di “Lazarus Ledd” e continua a disegnare esilaranti e spietate recensioni cinematografiche sul suo blog.

RATIGHER
Raccoglie la pesante eredità di Igort come direttore editoriale di Coconino e stupisce subito tutti con un manifesto programmatico molto ambizioso e innovativo. Nella prima ricca infornata di oltre 30 titoli sono presenti alcuni volumi francesi e italiani (Killoffer, Nejib, Cattani…) inclusi in tutte le classifiche dei migliori fumetti del 2017, ma sono pronto a scommettere che il meglio deve ancora arrivare.

Roberto RECCHIONI
Sceneggiatore, soggettista, supervisore, romanziere, recensore, disegnatore, Magister al Comicon e altro ancora, collabora con i maggiori editori italiani (e non) sempre mantenendo un ottimo livello e a dispetto dei suoi blateranti detrattori. Dovendo indicare alcune fra le innumerevoli pubblicazioni a cui ha lavorato, scelgo l’intera annata di “Dylan Dog”, il cult “Battaglia” e soprattutto il “Grouchomicon”, iniziativa deliziosa e particolarissima nella quale sono stati coinvolti molti autori decisamente non convenzionali.

SIO
I bambini lo adorano, gli amanti del disegno ornato lo detestano, ma tutti i veri appassionati di fumetto dovrebbero riconoscerne il grande talento. Oltre a proseguire sul web la pubblicazione di video e fumetti con migliaia di interazioni, continua a far uscire in edicola il suo personale “Scottecs Megazine”, LuccaCG gli dedica una mostra e collabora con grandi editori come Bonelli, Feltrinelli e Panini/Disney, per cui realizza i 4 folli e spassosissimi numeri della mini-rivista “Ridi Paperoga”.

SPUGNA
Fra gli autori completi più interessanti delle ultime generazioni, pubblica “The Rust Kingdom” con la piccola etichetta Hollow Press, una storia piena di feroci combattimenti fra creature fantastiche e terribili che si affrontano in uno scenario apocalittico. Tavole con pochissimo testo, ritmo altissimo, spettacolari invenzioni grafiche e totale disinteresse per tematiche dichiaratamente “impegnate” fanno di questo libro una specie di pietra di paragone, perché al di là della moda dei graphic novel il fumetto ha tanti altri gusti succosissimi da assaggiare.

ZEROCALCARE
Le nuove uscite firmate Zerocalcare sono così attese dai lettori che il suo editore si può permettere anche di non presentare l’ultimo lavoro a LuccaCG, tanto il primo posto fra i libri più venduti (compresi quelli senza disegni) e le interminabili sessioni di dediche di oltre 10 ore sono comunque assicurati. Conclusa l’esperienza di “Kobane Calling” con la vittoria del Premio Micheluzzi al Comicon di Napoli (miglior fumetto), e in attesa del film tratto da “La profezia dell’Armadillo”, l’autore prosegue il suo percorso con “Macerie prime”, confermandosi come uno dei pochi narratori capaci di raccontare davvero il presente.

Alessio Bilotta

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