Tag

, ,

ZC_cover

Cos’è
È il nuovo libro di Zerocalcare al secolo Michele Rech, cioè il fumettista italiano più importante degli ultimi anni e che più di ogni altro ha caratterizzato questo periodo, come dimostra anche l’enorme affetto dei suoi numerosissimi fan, disposti ad affrontare code lunghe parecchie ore pur di avere una dedica.
Per la precisione, si tratta del primo atto di una storia lunga che si concluderà in un secondo volume fra sei mesi, che poi è lo stesso tempo che trascorre anche nella finzione del fumetto fra la fine della prima parte e l’inizio della seconda.

Scheda tecnica
17×24 | Cartonato | 192 pagg. b/n | 17€ | Bao Publishing
Testi e disegni: Zerocalcare
Colori della copertina: Alberto Madrigal

Esistono in giro anche 5.000 copie numerate con copertina “variant” e 1.500 copie con copertina “speciale” per le fumetterie, già messe in vendita a prezzi da capogiro su eBay dai soliti speculatori.

3 buoni motivi per leggerlo

1. Zerocalcare
Dal 2011 ad oggi, sono usciti ben otto libri firmati Zerocalcare, Macerie prime compreso. Due contengono materiale in gran parte già apparso in rete, mentre gli altri sei sono “romanzi grafici” totalmente inediti. A latere di questa produzione, già di per sé impressionante, non si contano le illustrazioni, le copertine, le locandine e le collaborazioni in genere, fra cui citiamo almeno una delle ultime, il delizioso albo pubblicato da Sergio Bonelli Editore all’interno del progetto Grouchomicon.
La quantità di pagine disegnate da Zerocalcare in così poco tempo probabilmente batte qualche record, ma quello che più colpisce è la persistente qualità di questi lavori, che non ha praticamente mai subito flessioni e, anzi, ha caratterizzato cose molto diverse fra loro. Anche il cinema si è accorto di lui, e infatti le riprese del film tratto dal suo primo libro, La profezia dell’Armadillo, sono iniziate a ottobre per la regia di Emanuele Scaringi.

2. Michele
Non ci sono molti esempi di fumettisti le cui vicende personali sono legate in maniera così intima alle storie che disegnano. Nel caso di Michele/Zerocalcare, è proprio l’autore stesso ad essere il protagonista di tutti i suoi libri, e anche in questo ultimo si mette in gioco completamente, raccontando alla sua maniera tutti quei dubbi che derivano dalla difficoltà di attraversare i cambiamenti. I temi sono così delicati da essere stati esorcizzati nel fumetto con le sembianze di demoni, e del resto le scelte irreversibili, l’incapacità di vincere la frustrazione e la sensazione che tutti cerchino di approfittarsi di te sono cose abbastanza sgradevoli e spaventose, soprattutto quando sembrano essersi impossessate dei tuoi amici più cari. Non è difficile neppure comprendere le incertezze dell’autore/protagonista, angosciato dal senso di responsabilità e dal modo più giusto per gestire la sua immagine “pubblica”, in una lotta senza quartiere fra il desiderio di coerenza e la necessità di scendere a compromessi. Tutti noi combattiamo, abbiamo combattuto o combatteremo, contro questi mostri, ma forse non tutti lo facciamo con la stessa sincerità.

3. L’Armadillo
Ma anche Secco, Cinghiale e tutti gli altri che abbiamo conosciuto nei libri precedenti. A differenza di quello che succede normalmente nei fumetti, questi personaggi sono molto diversi rispetto alle ultime volte che li abbiamo visti, e quasi nessuno sembra contento dei cambiamenti. Del resto sono ispirati a persone vere, e sappiamo come la “continuity” della vita reale sia molto più spietata rispetto alla “continuity” delle storie disegnate. Credo sia un caso narrativo piuttosto particolare, forse addirittura unico, anche per il panorama internazionale. Qualche affezionato lettore teme addirittura che queste possano essere le ultime storie di Zerocalcare per come lo abbiamo conosciuto finora, ma per sapere se hanno ragione bisognerà attendere maggio 2018.

Risorse web
Presentazione del libro fatta dall’autore sul suo storico blog
Intervista all’autore di Veronica Raimo per Rolling Stone

Alessio Bilotta

Annunci