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Il 28 agosto 2017 ricorreva il centenario della nascita di due giganti del fumetto, e cioè Jack “The King” Kirby e Aurelio Galleppini, meglio noto come Galep. Personalmente sono molto più legato al Re piuttosto che al co-creatore di Tex, ma ho avuto la netta impressione che, anche in generale, Kirby sia stato molto più celebrato di Galep. Se prendiamo infatti le principali pagine Facebook dedicate a informazione e approfondimento su fumetti e cultura pop (quelle con oltre 10.000 “like”, per intendersi), notiamo una chiara preferenza per Kirby, come sintetizzato più avanti. Chiedo venia fin da ora se avessi tralasciato qualcosa o se i numeri non fossero esatti, ma sappiamo che sui social network è tutto in divenire e a volte diventa complicato ritrovare le notizie. Correggerò volentieri l’articolo in seguito a segnalazioni.

Veniamo al dettaglio, dunque, e se le cifre vi risultano indigeste, saltate pure alle considerazioni finali:

  • Orgoglio Nerd (365.688 like) non si è occupato né di Kirby né di Galep;
  • Lega Nerd (148.221 like) ha pubblicato una video-recensione sul volume gigante dedicato a Kirby e appena pubblicato da Panini (King-Size Kirby), ma ha ignorato completamente Galep;
  • MangaForever (103.742 like) ha pubblicato un pezzo sui fumetti romantici realizzati da Kirby prima di Fantastic Four #1, ma ha ignorato del tutto Galep, salvo rilanciare il giorno dopo la notizia della prossima uscita di un albo speciale dedicato al disegnatore (Avventura Magazine #5 – 100 anni di Galep una vita con Tex)
  • Mondo di Nerd (96.822 like) ha ignorato entrambi gli autori;
  • AnimeClick.it (61.754 like) ha ignorato anch’essa entrambi gli autori, ma dal momento che si auto-definisce “sito dedicato a manga e anime”, non ci dobbiamo sorprendere;
  • Fumettologica (42.608 like) ha dedicato un bellissimo, lungo e approfondito articolo a Jack Kirby firmato da Andrea Fiamma, ma si è ricordata di Galep solo a fine serata, riproponendo un vecchio pezzo del 2014 in cui Michele Ginevra raccontava i 10 episodi più memorabili di Tex;
  • Comicus.it (17.392 like) ha dedicato ben due articoli a Kirby, compreso un excursus fra le sue creazioni più importanti, ma si è limitata ad un breve trafiletto per ricordare Galep;
  • Lo Spazio Bianco (15.533 like) ha aggiornato un vecchio articolo del 2014 dedicato a Kirby e ha ricordato Galep con un breve post contenente le informazioni essenziali;
  • BadComics.it (10.139 like) ha dedicato un’intera giornata di festeggiamenti a Kirby, riproponendo molti vecchi articoli oltre a un nuovo video dedicato a King-Size Kirby, ma ha preferito non occuparsi di Galep.

Per quanto concerne gli editori:

  • Panini Comics Italia ha condiviso l’articolo di Fumettologica dedicato al Re e ha pubblicizzato a dovere il volume King-Size Kirby, meraviglioso e imponente oggetto editoriale da collezione composto di oltre 800 pagine extra-lusso, che ripercorre tutta la carriera di Kirby alla Marvel;
  • Lion Comics si è limitata ad un piccolo post di auguri a Kirby, ma se non altro ha annunciato nei commenti l’attesa ristampa di Kamandi;
  • Sergio Bonelli Editore ha rilanciato in tarda serata la prossima uscita dell’albo dedicato a Galep (un numero speciale da edicola di stampo abbastanza classico, quindi non così “speciale”, in realtà) e anche nella pagina ufficiale dedicata a Tex c’è la stessa notizia.

galep

Fra le conclusioni che si possono trarre da queste semplici analisi, la prima è che i redattori delle varie pagine di informazione/critica continuano a celebrare la leggenda di Kirby ma, in certi casi, sembrano addirittura ignorare l’importanza che ha avuto Galep nella storia del fumetto italiano. Forse a causa di questioni anagrafiche, preferenze personali o chissà quali altri motivi, compreso magari il fatto che gli americani sono molto più devoti di noi ai loro miti. Questo diverso atteggiamento è dimostrato anche dai numerosi tributi per Kirby preparati dai disegnatori USA, a fronte di nessun omaggio da parte dei disegnatori italiani per Galep. O almeno, io su Facebook non ho trovato nulla.

Molti dei post apparsi dal tardo pomeriggio in avanti, avevano poi tutta l’aria di essere stati pubblicati solo all’ultimo tuffo, dopo che qualche redattore si era accorto che anche Galep compiva 100 anni. Immagino sia partito tutto da un messaggio WhatsApp sulla chat della redazione, tipo questo:
“Ragazzi, Galep ce lo siamo dimenticato, porca #@§*£$%!!! Almeno un trafiletto bisogna scriverlo! Mettiamo il link al sito Bonelli e amen!”.

Questo porta alla seconda considerazione, e cioè che la gestione di queste pagine FB, nonché dei siti corrispondenti, è ancora troppo amatoriale. Intendiamoci, la stima per il lavoro svolto gratuitamente (credo) da queste persone è massima, però chi si propone come punto di riferimento per la scena italiana non dovrebbe bucare queste ricorrenze, nonostante le vacanze agli sgoccioli, il caldo assassino e l’ultima puntata di GoT. Insomma, un articolo approfondito su Galep era dovuto e si poteva prepararlo con calma anche due mesi fa. Oppure è meglio cambiare nome in “Comicsologica”.

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L’ultima considerazione è la spiegazione del titolo di questo post. A dispetto di quelli convinti che tutto il mondo ruoti intorno ai social network, i 190mila lettori di Tex (il fumetto più venduto in Italia, dato del 2014) probabilmente non sanno nemmeno come funzionano, e se lo sanno se ne fregano. Magari anche in questo caso è semplicemente una questione anagrafica, e forse il povero Galep è caduto vittima della piaga dei cinquantenni sul web, seppellito da più urgenti “buongiornissimi” e tazze di “kaffèèèè!!!” decorate con l’odioso Mugsy. In ogni caso, Tex va avanti lo stesso, con o senza Galep e noncurante di Kirby, dei video di unboxing, dei graphic novel e persino del tributo spartano deciso dal suo editore: è probabile che anche per il 150° anniversario della nascita di Aurelio Galleppini sarà ancora lì a guidare la classifica delle vendite, alfiere immarcescibile di un esercito di lettori fedeli e invisibili.

Alessio Bilotta

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