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Non dev’essere stato facile per Davide La Rosa e Fabrizio “Pluc” Di Nicola compilare questo zibaldone di film “brutti” (qui tutti i dettagli), non solo per l’imbarazzo nella scelta, ma perché oggi più che mai sembra molto complicato stabilire cosa è fatto male e cosa no. Abbiamo infatti assistito già da qualche anno alla riabilitazione di Alvaro Vitali e Nadia Cassini, e temo che presto anche i vituperati cinepanettoni saranno in odor di santità.
Onore quindi ai due autori appassionati di “cinéma bis” per aver accuratamente selezionato titoli che nessuno oserebbe catalogare fra le opere da rivalutare, anche a causa di soggetti a dir poco bislacchi e sceneggiature scritte senza alcuna vergogna.
L’analisi di questi capolavori al negativo è condotta attraverso brevi schede o sinossi a fumetti, e se La Rosa è uno dei massimi esponenti dei cosiddetti “fumetti disegnati male”, quindi perfetto per questo tipo di operazione, Di Nicola ha uno stile più vicino a quello umoristico classico, creando un piacevole cortocircuito fra l’oscenità delle trame e la simpatia dei protagonisti reinterpretati. In fondo tutti coloro che si esaltano per licantropi che combattono la camorra o per cowboy dal marcato accento siciliano, amano davvero questi personaggi, per cui è giusto che anche graficamente siano trattati con affetto.
E non pensate che per realizzare un libro del genere sia sufficiente riprodurre le sequenze più grottesche dei film in questione, sarebbe un grosso errore. Le risate che gli autori ci regalano sono figlie anche di un abile lavoro di riscrittura, che amplifica consapevolmente e arricchisce di nuovi spunti l’effetto comico involontario di base. Un umorismo elevato a potenza, se volete.
Speriamo che questo tomo sia solo il primo di una lunga serie, non solo perché ci sarebbero ancora un sacco di titoli da celebrare, ma anche perché di sedicenti critici che prendono sul serio qualunque boiata ce ne sono fin troppi.

Alessio Bilotta

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