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IMG_0673Settimana all’insegna dell’ecologia editoriale con vari recuperi e ricicli, purtroppo non sempre all’altezza delle aspettative. Ricordatevi di cliccare sui titoli per maggiori informazioni e seguiteci anche su Facebook, Twitter e Instagram.

Un volume
NEONOMICON di Alan Moore e Jacen Burrows (Panini Comics | 17 €)
Confesso di non seguire più tanto da vicino il lavoro di Alan Moore da qualche anno, in pratica dalla pubblicazione di Lost Girls, che comunque considero uno dei suoi maggiori capolavori. Mi sono quindi accostato con una curiosità quasi da neofita a questo volume che raccoglie storie apparse negli Stati Uniti fra il 2010 e il 2011 e che in Italia è arrivato alla terza ristampa nel giro di un anno, cambiando anche editore.
L’idea di Moore, che scrisse la sceneggiatura in un momento di difficoltà economica, consiste nel traslare ai giorni nostri il mondo di H.P. Lovecraft, rendendo espliciti alcuni sottintesi dell’opera originale. Il risultato è una detective story piena di orrore, sangue e sesso, dove non ci viene risparmiato nessun dettaglio raccapricciante, inclusi gli accoppiamenti fra la protagonista e una viscida creatura di un’altra dimensione. A ben vedere, sono proprio le sequenze più sgradevoli e disturbanti la cosa più interessante del fumetto, anche grazie allo stile fotografico di Burrows, spietato nella rappresentazione esatta delle varie mostruosità sebbene appesantito da una colorazione con troppi effetti di luce. Risultano invece abbastanza scontate tutte le divagazioni esoteriche di Moore sulla percezione della realtà e il tempo simultaneo, già viste in altre sue opere e affascinanti solo per coloro i quali seguono con passione le sue vicende di studioso dell’occulto e sedicente mago. Io non sono fra questi.
Voto: 6,5

neonomicon

Un albo
SPIDER-GWEN #0 di AA.VV. (Panini Comics | 3 €)
L’albo in questione raccoglie due storie apparse negli Stati Uniti fra la fine del 2014 e l’inizio del 2015 che introducono nell’Universo Marvel una versione alternativa di Gwen Stacy, cioè la fidanzata di Peter Parker brutalmente uccisa da Goblin nella continuity ufficiale ormai 43 anni orsono. In poche parole, in questa diversa linea temporale, è stata Gwen ad essere morsa dal ragno radioattivo e a diventare Spider-Woman, mentre il povero Peter ci ha lasciato le penne quasi subito. Chiaramente tutte le situazioni e i personaggi sono aggiornati all’attualità, però le idee che decretarono il successo di Spider-Man sono tranquillamente riutilizzate senza vergogna, a cominciare dai tormenti adolescenziali della protagonista. Non so se queste storie siano dirette ai vecchi fan in grado di cogliere tutte le citazioni oppure se ambiscano a conquistare nuovi e più giovani lettori, come sarebbe auspicabile, ma sta di fatto che non troviamo neppure un’invenzione originale degna di nota. Fa eccezione il costume, che vanta un design davvero d’impatto, anche se non capisco perché l’artista Robbi Rodriguez abbia voluto dotare Spider-Woman di misteriosi copri-scarpe azzurri. Del tutto trascurabile la storia in appendice, anche se scritta dal veterano Gerry Conway, lo stesso che volle far morire Gwen nel 1973.
Voto: 5

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Un film
KINGSMAN – SECRET SERVICE di Matthew Vaughn
Nell’era dei cine-comics non ci sono soltanto i film tratti da fumetti molto popolari, ma esistono anche opere cinematografiche che sfruttano soggetti presi da pubblicazioni ignote ai più. È il caso di questo divertente e scoppiettante lungometraggio diretto da Matthew Vaughn e scritto da Jane Goldman (gli stessi di Kick-Ass e X-Men: First Class), che purtroppo in Italia non ha avuto molto successo, essendosi classificato solo al 72esimo posto dei film più visti nel 2015 dietro anche a 50 sfumature di grigio (quinto) e Il professor Cenerentolo (19esimo). Io stesso l’ho recuperato soltanto grazie alla TV a pagamento, ma mi permetto di consigliarlo a tutti, e soprattutto a quelli che amano le storie avventurose senza pretese di verosimiglianza. È una spy story che strizza l’occhio alla commedia e al fantastico, una sorta di James Bond molto sopra le righe, piena di idee così stravaganti da credere ogni volta di aver raggiunto il limite e rimanendo invece sempre sorpresi dall’invenzione successiva. Fra tutte, mi piace citare il personaggio di Gazelle, la bellissima e spietata compagna del super-villain da operetta e con-zeppola-in-bocca interpretato da Samuel L. Jackson, che ha due lame affilate al posto dei piedi.Il mix di grandi scene d’azione, consigli di stile e battute sul sesso anale mi aveva già reso godibilissimo questo film, ma ho letto che il fumetto da cui è tratto (The Secret Service di Mark Millar e Dave Gibbons) è anche meglio: mi affretto subito a recuperarlo!
Voto: 8,5

kingsman

Alessio Bilotta

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