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Indie party by Mike Allred. Chi li indovina tutti vince un premio.

Il segreto per creare un personaggio di successo è probabilmente il risultato di una complicata alchimia fra grande creatività, intuito e casualità, ma spiegare perché quasi tutti gli eroi dei fumetti più famosi siano stati inventati qualche decennio fa, sembra un’impresa altrettanto difficile.
Se prendiamo come caso di studio i supereroi Marvel, ci accorgiamo che tutti quelli più noti, compresi i protagonisti dei recenti blockbuster hollywoodiani, sono nati nella prima metà degli anni ’60.
I pochi creati successivamente che hanno raggiunto una qualche notorietà ci sono riusciti sempre in modo piuttosto casuale, basti pensare a Wolverine o Deadpool, che alla loro prima apparizione erano delle mezze tacche senza troppe pretese.

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L’esordio di Wolverine in una storia di Hulk. Non un granché.

Non mi viene in mente nessun personaggio nato negli ultimi 20 anni che abbia avuto davvero successo, e questa considerazione può essere estesa a tutto il fumetto americano, forse eccezion fatta per Hellboy e il franchise di Sin City. Nemmeno in Italia e in Francia le cose stanno messe tanto meglio, se consideriamo che i personaggi più popolari sono ancora Tex e Asterix.
In Giappone è diverso, e infatti basta ricordare nomi come Naruto o Monkey D. Rufy, ma lì sono differenti proprio le modalità di pubblicazione, che prima o poi prevedono sempre una conclusione della serie.

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La certificazione del successo è una cosplayer sexy

Come spiegare questa scarsità di personaggi di successo creati negli ultimi 40 anni e passa? Forse non abbiamo avuto più autori della statura di Jack Kirby, ma credo che anche i fattori economici abbiano giocato un ruolo importante. Sappiamo che, per molto tempo, agli autori non veniva riconosciuta alcuna royalty, e questo può spiegare perché, dopo i primissimi anni ruggenti alla Marvel, Ditko e Kirby abbiano smesso di inventare nuovi personaggi. Una volta capito che non ne avrebbero ricavato nulla, tanto valeva non sforzarsi troppo (l’ipotesi mi è stata suggerita da questo post). Del resto anche Howard the Duck, imprevedibile successo degli anni ’70, è stato al centro di contenziosi legali fra il suo creatore Steve Gerber e la Marvel. Quando le cose per gli autori sono migliorate, quindi dopo il terremoto provocato dalla nascita della Image (prima casa editrice con personaggi interamente “creator owned”), era interesse dei 2 editori maggiori investire sui vecchi personaggi, perché su quelli nuovi avrebbero avuto meno introiti. Le altre realtà editoriali, Image compresa, hanno sempre fatto fatica a conquistare quote rilevanti di mercato, e questo spiega perché solo raramente sono riuscite a imporre i loro character.
Le cose stanno veramente così? Non vedremo mai più nuovi personaggi della levatura di Batman o Spider-Man? Ai posteri l’ardua sentenza e a voi i commenti.

Alessio Bilotta

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