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La settimana scorsa ho noleggiato una macchina del tempo per viaggiare nel passato e questi sono i fumetti che ho riportato con me.
Se vuoi maggiori informazioni, ricordati di cliccare sui titoli.

Un volume
JUPITER’S LEGACY vol. 1, di Mark Millar e Frank Quitely (Panini Comics | 20 €)
In un futuro prossimo e ovviamente distopico, nel quale i supereroi hanno conquistato il potere con conseguenze nefaste sulla popolazione terrestre, solo un manipolo di superumani non censiti può guidare la rivoluzione. Già sentito? Certo, perché da Watchmen in poi abbiamo letto tante storie simili a questa, in cui i supereroi non si limitano ad azzuffarsi fra di loro, ma provano a condizionare gli apparati politici ed economici del pianeta e quindi il futuro dell’umanità. La sceneggiatura di Millar, anche se poco originale, risulta comunque avvincente, merito soprattutto di alcuni personaggi ben scritti e del suo amore per la verosimiglianza, che ci regala un paio di sequenze davvero crude e toccanti. Fondamentale il contributo del disegnatore Frank Quitely, che anche stavolta riesce a congelare le situazioni più dinamiche ed esplosive in ossimori grafici pieni di grazia e di dettagli.
Voto: 6,5

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Un volumetto
ONE-PUNCH MAN #01, di ONE e Yusuke Murata (Panini Comics | 4,50 €)
Il fumetto più contemporaneo del mondo arriva finalmente in Italia, dopo aver mietuto successi e consensi anche negli Stati Uniti. Saitama, il supereroe che abbatte tutti gli avversari con un sol pugno, nasce come webcomic nel 2009, si guadagna una trasposizione animata nel 2015, ma alla fine non si discosta molto da altri manga di combattimento. Anche qui, infatti, ogni episodio consiste in uno scontro ipercinetico fra l’eroe e l’antagonista di turno, che può essere un goffo granchio antropomorfo o una sexy ragazza-zanzara. La novità è che il protagonista non deve giustificare le sue azioni con alcuna motivazione etica, perché agisce esclusivamente per noia, demolendo in un colpo solo tutte le strutture narrative alla base dei fumetti di avventura. C’è spazio solo per il fracasso, l’assurdo e il divertimento, grazie anche a disegni muscolosi e indiavolati, che pur non spiccando per originalità svolgono egregiamente il loro compito. Interessante la trovata di rappresentare il volto di Saitama senza particolari connotati, come un emoticon buono per tutti i gusti.
Voto: 7

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Un albo
PAPERI #1 – PAPERUGO, di Marco Rincione e Giulio Rincione (Shockdom | 3,00 €)
La presunta e poco edificante “vita vera” dei personaggi disneyani ci era già stata mostrata in passato da alcuni campioni del fumetto underground, fra i quali bisogna segnalare senz’altro Andrea Pazienza e il suo il celebre Pippo sballato. Anche questa versione alternativa di Paperoga si concentra sul dietro le quinte di quelle storielle consolatorie e dai colori vivaci, ma la vicenda implode subito nel racconto senza sconti di una tremenda depressione, così ben fatto da risultare deprimente a sua volta. Credo che i disegni e i colori di Giulio Rincione, strambi e allucinati, avrebbero guadagnato di più da un approccio folle e iconoclasta, mentre così il soggetto paperesco sembra poco più di una trovata per confrontarsi a distanza con angosce personali. Un fumetto che trasuda rassegnazione e dolore, ma che non è mai riuscito a coinvolgermi davvero. Aspettiamo con fiducia i gemelli Rincione alla prossima prova.
Voto: 5,5

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Alessio Bilotta

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