Tag

cop_sulla cattiva strada

I fumetti che affrontano temi sociali, politici o di impegno civile sono stati capaci, negli ultimi tempi, di guadagnare spazio e visibilità anche nel nostro Paese, tanto che esistono almeno due festival dedicati (il Komikazen di Ravenna e il Combat Comics di Livorno) e un’intera casa editrice (BeccoGiallo) che ormai da 10 anni si dedica a questo tipo di pubblicazioni. Contiamo ormai decine di titoli, e forse avremmo bisogno di nuove categorie per analizzarli nel modo corretto, perché quelle buone per i fumetti di intrattenimento e i per i romanzi grafici non sembrano più tanto adeguate.
Una delle cose più importanti e difficili da fare per gli autori che si cimentano con i “fumetti di realtà”, probabilmente, è restituire al lettore/spettatore un punto di vista chiaro, circostanziato e sostenuto da un serio lavoro di ricerca e documentazione, indovinando, allo stesso tempo, uno stile grafico adatto, che sia in qualche modo rispettoso della materia delicatissima che spesso costituisce l’oggetto del racconto.
Un ottimo esempio recente di efficace equilibrio fra testi e immagini, ma anche fra reportage ed emozioni, è sicuramente il libro Guerrilla Radio di Stefano Piccoli, incentrato sulla figura di Vittorio “Vik” Arrigoni, l’attivista per i diritti umani rapito e ucciso in Palestina, nel 2011, da un commando di terroristi jihadisti salafiti.


Arrigoni ha dedicato la sua intera e breve esistenza alla pace, alla giustizia e all’uguaglianza, e la sua storia straordinaria dovrebbe essere conosciuta e ricordata da tutti, o almeno da quelli che, per citare una delle sue frasi più note, vogliono “restare umani”, con tutte le loro forze.
Come dichiarato anche in questa intervista, l’intento di Piccoli non era quello di realizzare una biografia ufficiale di Vik, ma quello di provare a ricostruire alcuni momenti significativi della sua vita, che forse può essere un modo per mettere ordine nei numerosi materiali reperibili in rete (e non) riguardanti Arrigoni, attivissimo anche come blogger, giornalista e corrispondente di guerra. Quasi una raccolta di preziosi frammenti, che trovano nella struttura tipica dei fumetti, fatti di singole immagini giustapposte, un’organizzazione ideale, rafforzata dal segno robusto dell’autore romano, molto attento a catturare le espressioni e gli sguardi dei personaggi, senza però tralasciare luoghi e ambientazioni, rappresentati con grande cura. Colpisce la scelta grafica di rinunciare al più canonico bianco e nero o al colore per immergere la storia in una nebbia di toni di grigio, che se da una parte sembrano rimarcare un’infinita tristezza, dall’altra rendono tutti in qualche modo uguali, facendo spiccare ancora di più le parole di Arrigoni, decise, appassionate e giuste.
Il libro è stato pubblicato da Round Robin Editrice lo scorso autunno, ha 136 pagine, è corredato da molti contributi di vari giornalisti, cooperanti e artisti e costa 15€. Tutti gli utili saranno devoluti alla Fondazione Vittorio Arrigoni “Vik Utopia” Onlus.

Per chi abita a Prato e dintorni, segnalo che questo mercoledì (dopodomani) Stefano Piccoli presenterà il suo lavoro presso i locali dello Spazio AUT (ore 21:30 in via Filippino 24, a due passi da Piazza del Duomo), grazie alla collaborazione fra Sentieri Partigiani e la storica fumetteria cittadina, Mondi Paralleli. È il primo di due incontri della mini-rassegna Comics Report, il secondo si terrà domenica 10 febbraio alle 17:30, e sarà incentrato sul libro Ilaria Alpi, il prezzo della verità, di Marco Rizzo e Francesco Ripoli (qui la pagina FB dell’evento). Non mancate, anche perché questi due appuntamenti potrebbero diventare i primi di una serie più lunga.

Alessio Bilotta

locandina

Annunci