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Mi piace molto essere sorpreso, soprattutto quando le aspettative, e quindi i timori, sono molto alti. E mi spiace ugualmente tanto quando un fumetto realizzato molto bene non riceve i giusti riconoscimenti da parte della critica e del pubblico in generale.


Tutti questi sentimenti contrastanti mi sono scaturiti dalla lettura/visione del vol. 2 di Gus (titolo: Bel bandito), altra opera eccellente di quel grandissimo autore che è il francese Christophe Blain, che tutti gli appassionati dovrebbero adorare e che invece non attira mai troppe attenzioni. È vero, 3 anni fa fu premiato a Lucca per lo straordinario I segreti del Quai d’Orsay, ma non sembra che sia uno dei nomi di riferimento per la critica nostrana, tanto che in giro si trovano poche recensioni, e pochissime scritte con l’impegno e l’attenzione che Blain meriterebbe.
Eppure anche questo secondo volume (il primo lo avevo segnalato qui) non tradisce le attese, e anzi procura senza sosta nuovi e raffinatissimi godimenti per il lettore/spettatore, oltre che rappresentare quasi un’enciclopedia della sintassi e della grammatica fumettistica. Tutti gli elementi di questa storia, infatti, sembrano speciali, e davvero qualunque autore giovane (e non) avrebbe tanto da imparare, dalla scelta delle inquadrature e delle prospettive, passando per gli sfondi che appaiono e scompaiono, fino all’utilizzo dei balloon, studiati come parte del disegno e le cui forma e disposizione hanno una precisa funzione narrativa.

Avevo già sottolineato, a commento del vol. 1, la grande fluidità e la sapiente sintesi dello stile, e anche qui non posso che confermare quelle considerazioni, facendo notare come tutti i vari protagonisti siano così ben caratterizzati che non hanno bisogno di indossare sempre gli stessi vestiti o gli stessi colori per essere riconosciuti. Credo che tutto questo sia possibile solo rinunciando allo stile realistico, nel quale alla fine i volti finiscono per somigliarsi tutti, a meno di non avere un segno molto particolareggiato, che però rischia di appesantire la lettura. A Blain invece bastano pochi segni, come un naso sproporzionato, occhi grandi e languidi o buffi capelli, ed ecco che subito i personaggi prendono vita, con i loro tic, le loro paure e le loro passioni, tanto che non viene difficile immaginarne le voci o addirittura gli odori.
gus-2-01La storia continua le avventure iniziate nel volume precedente dei tre banditi dongiovanni, e stavolta sotto i riflettori c’è soprattutto il rosso Clem, personaggio romantico e spericolato, che mette sempre la passione e l’eccitazione al centro delle sue scelte di vita. Forse perché, come altre volte, il fantasioso west immaginato da Blain che fa da sfondo alle vicende, è anche una frontiera dei sentimenti, che possono varcare solo gli spiriti più selvaggi e liberi.
Oltre che una bella lezione di fumetto, molto più utile di tanti sproloqui teorici, questo fumetto è anche una grandissimo divertimento, e l’unico rammarico è sapere che rimane soltanto un volume prima della fine della saga.
gus-2-04Il libro è uscito nella scorsa primavera per Bao Publishing, ha 88 pagine a colori, un grande formato cartonato e costa 16€. Puoi richiederlo in fumetteria o direttamente presso l’editore.

Alessio Bilotta

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