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Devo ammettere che quest’anno, curiosando fra i piccoli stand di Lucca Comics dedicati alle autoproduzioni, sono rimasto un po’ deluso. Non ho percepito quell’atmosfera un po’ selvaggia che era una delle caratteristiche di questo microcosmo editoriale, e ho trovato davvero poche pubblicazioni che davano l’impressione di essere fresche, nuove. Una delle cose che mi aspetto dai più giovani è il coraggio, quella sfrontatezza che ti porta a voler distruggere le convenzioni e le mode, e invece ho visto un sacco di materiale, pur realizzato molto bene, che faceva il verso ai fumetti più scontati e commerciali.


Per fortuna c’era anche la mai troppo lodata associazione culturale Mammaiuto, che oltre al loro nuovo antologico, di cui parlerò prossimamente, presentava Per Sempre Altrove, un curioso e interessante esperimento realizzato da due giovanissimi: Lorenzo Ghetti (1989) alla sceneggiatura, già autore dell’innovativo web-comic To Be Continued, e Francesco Guarnaccia (1994) ai disegni, premiato al Gran Guinigi con la menzione speciale della giuria per il promettente From Here To Eternity.
L’esperimento in questione è un leporello, vale a dire un libro a soffietto, una lunga striscia di carta ripiegata su se stessa 19 volte, con la storia che si dipana sulle due facciate senza soluzione di continuità. L’originale scelta cartotecnica, infatti, ha un preciso intento narrativo, perché il breve racconto ha una struttura a loop, ricominciando dove finisce, e viceversa.

Le avventure del protagonista si svolgono su due mondi differenti, forse due dimensioni sovrapposte, o magari semplicemente due direzioni diverse di uno stesso viaggio nel sogno. Da una parte troviamo un mondo-fabbrica, dove gli abitanti lavorano come ingranaggi di un grande meccanismo e venerano le leggi della termodinamica, mentre dall’altra l’ambientazione si richiama al fantasy, con boscaglie fitte e scontri sanguinosissimi fra guerrieri di fazioni contrapposte. Pur nella brevità dello spazio a disposizione, e nonostante alcuni artifici di sceneggiatura necessari per mantenere la struttura circolare, Ghetti riesce a mantenere un bel ritmo e a tirare fuori alcuni spunti interessanti, in particolare quando evidenzia il potere evocativo e magico delle storie.

I disegni di Guarnaccia sono esplosivi e accattivanti come nel lavoro precedente, e stavolta l’autore lavora molto sulla sintesi, una precisa scelta narrativa che gli consente di non appesantire troppo le tavole che, è bene ricordarlo, possono essere godute anche dispiegando completamente il leporello, come un’unica grande vignetta, nella quale i passaggi fra una scena e l’altra sono gestiti con grande abilità e originalità. Il segno è fluido ed essenziale, con imprecisioni studiate che servono a dare forza ai personaggi, assolutamente verosimili nonostante le ambientazioni fantastiche e lo stile da cartoon pazzo, ulteriormente esagerato dai colori accesi, contrastanti e anti-naturalistici.

guarnaghetti07Questo gioiellino editoriale, stampato in tiratura limitata, costa solo 5€ e potrai trovarlo a breve sullo shop on-line di Mammaiuto.

Alessio Bilotta

Per saperne di più:
Intervista di Dario Forti agli autori per Fumettologica (da dove ho rubato tutte le foto)
Il web-comic “To Be Continued” di Lorenzo Ghetti
Il tumblr di Francesco Guarnaccia

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