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Sono stato molto combattuto sull’opportunità di pubblicare o meno un articolo su Catarsi, perché è un lavoro che gronda verità e dolore, e pertanto qualunque commento rischia di essere superfluo o, peggio, presuntuoso e inappropriato. È però anche un fumetto molto importante, forse uno dei più importanti degli ultimi tempi, e quindi credo sia doveroso contribuire a diffonderne la conoscenza.

Questo libro prezioso porta la firma di Rénald Luzier, in arte Luz, cioè il disegnatore scampato per puro caso alla strage di Parigi del 7 gennaio scorso, quando, lo ricorderete tutti, la redazione del giornale satirico Charlie Hebdo fu massacrata a colpi di kalashnikov dai fratelli Kouachi a causa delle vignette su Maometto e l’Islam. Luz riuscì a sfuggire all’attentato solo perché quel giorno era il suo compleanno e se la prese comoda, attardandosi a fare l’amore con la moglie. Arrivò al lavoro quando era già successo tutto.


È difficile spiegare le forti sensazioni che mi ha provocato Catarsi, perché leggere e guardare questo libro significa confrontarsi con la disperazione e lo smarrimento di un uomo che ha perso per sempre gli amici più cari e una parte fondamentale della propria vita, in modo assurdo e per cause che anche oggi stentiamo a comprendere fino in fondo. Non serve, credo, cercare di sottolineare la forza straordinaria del segno di Luz, minimale eppure completo di tutte le informazioni necessarie, mi limito solo a suggerire di soffermarsi a lungo sulle tavole in cui rappresenta se stesso e la moglie mentre fanno l’amore, pagine cariche di un’energia così disperata e vitale che ti fanno venire le lacrime agli occhi.
Anch’io, come tanti altri, sono stato sinceramente e ingenuamente Charlie in quei giorni terribili, ma nessuno può essere Luz, così come nessuno può rimanere indifferente alla grande intensità di questo lavoro.

Catarsi_04In rete si trova un sacco di materiale sulla strage, su questo fumetto e su Luz, molte cose sono interessanti, tante altre sono scritte senza testa né cuore. Io mi permetto di segnalare questo bellissimo articolo per Fumettologica di Boris Battaglia e questa intervista a Luz, della quale voglio riportare le seguenti parole (scusate se il sito che la riporta è quello che è):

"Dopo aver vissuto quello che ho vissuto si ha voglia di riprendersi la vita con un’urgenza prima sconosciuta. Il paradosso è vivere al 120 per cento, ma andando a meno venti chilometri orari. Vivo una strana decelerazione. Posso esserci, ma senza fare niente per ore. Restando semplicemente in un angolo a riflettere, lasciandomi cullare da idee e pensieri, immaginando storie"

Il libro è pubblicato da Bao Publishing, ha 128 pagine e costa 16€. Lo trovi in libreria, in fumetteria e sul sito dell’editore.

Alessio Bilotta

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