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Come dovrebbero sapere tutti, il biliardino, o calcio balilla, è sempre stato un gioco molto amato e diffuso in diverse parti del mondo, da noi praticato indifferentemente nelle parrocchie, nelle case del popolo e in tantissimi bar, compresi quelli più malfamati. Per una strana contraddizione con una delle sue denominazioni, che rievoca l’epoca fascista, il suo inventore, Alejandro Finisterre, è stato invece un singolare personaggio anti-franchista, dalla vita rocambolesca e avventurosa, che viene appunto ricostruita in questo libro. O meglio, la biografia di Finisterre, che abbraccia 70 anni di storia recente, a partire dal 1936, serve in realtà da filo conduttore per raccontare un’intera epoca, così importante e vicinissima ma purtroppo anche poco conosciuta, da un chiaro punto di vista antifascista. Stigmatizzare tutti i fascismi, passati e presenti, è del resto uno dei tratti più caratteristici e coerenti dell’opera di Alessio Spataro, autore del libro e attivo finora soprattutto nella satira politica, con lavori sempre lucidi, coraggiosi ed estremamente corrosivi.


La sua prima prova con un poderoso romanzo a fumetti (quasi 300 pagine) è frutto di un immane lavoro di ricerca e di ricostruzione durato diversi anni, dal quale emerge un convincente affresco politico e sociale, vivacizzato dalle comparsate di numerosi esponenti della cultura del ‘900, compresi Neruda, Modotti, Picasso, Khalo, Sartre, Cocteau e molti altri. Organizzare bene così tanti personaggi ed eventi, sia storici che personali, non dev’essere stata proprio una passeggiata, e forse proprio questa costante e ardua ricerca dell’equilibrio ha tenuto un po’ lontano lo sguardo dell’autore dal cuore dei protagonisti, che non sempre risultano interessanti e tridimensionali.
Pienamente riuscita la ricerca dell’equilibrio formale, con un segno pulitissimo che, per quanto asciugato dagli eccessi grotteschi delle caricature politiche, rimane ancora espressivo, fresco e, soprattutto, fortemente fumettistico, nel senso che tutta la grammatica di questo linguaggio viene utilizzata con grande consapevolezza e personalità. Il tratto, tipicamente cartoonesco, centra l’obiettivo di “amplificare attraverso la semplificazione” (McCloud docet), e anche i personaggi più famosi smettono di essere icone immobili per acquistare umanità e vita.
Molto ben sfruttata anche la scelta di utilizzare solo i toni del rosso e del blu che, oltre evidentemente a ricordare i colori degli omini del biliardino, hanno una funzione narrativa (amici rossi e nemici blu) e conferiscono al fumetto un singolare aspetto grafico, molto piacevole ed elegante, forse possibile solo con questo medium narrativo.
biliardinoFra le infinite citazioni, gli appassionati di arti visuali credo apprezzeranno molto quelle del nudo di Tina Modotti, della versione “fumettistica” di Franco realizzata da Picasso e, addirittura, di Miguel Ángel Martín, che appare inconfondibile verso la fine del volume, in una divertente altalena culturale che è poi anche questa una cifra caratteristica della nona arte.

Il libro è da poco uscito per Bao Publishing, ha 296 pagine e costa 21€, lo trovi in libreria, fumetteria e sul sito dell’editore.

Per maggiori approfondimenti:
– Blog di Alessio Spataro
Intervista di Adriano Ercolani ad Alessio Spataro per Fumettologica
Blog biliardino con le prime 29 tavole

Alessio Bilotta

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