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Un giorno non lontano il disegno qui sotto varrà milioni, lo so. Ma non cercate argomenti per convincermi a cederlo, perché non lo darò via mai. L’autrice di questo schizzo, infatti, e cioè Andrea Barattin, diventerà presto famosissima, e se continui a leggere, ti spiego perché.

barattin
La dedica mi fu fatta in occasione dell’edizione 2011 di Lucca Comics, quando conobbi Andrea, che era fra quelli che realizzarono il numero celebrativo per i 20 anni di Comix. Credo sia stata quella la sua prima cosa pubblicata su carta, mentre sul web, e per la precisione sul blog Balloons, c’erano le strisce di Brain Drain (guarda qui).
Già da questo schizzo si poteva intuire che la dimensione angusta della provincia non era quella adatta per la Barattin, e infatti nel libro che sarà presentato tra pochissimo a Lucca, Andrea ci racconterà delle sue mirabolanti avventure di vita vera (feat. il suo moroso Tommaso) nella capitale delle capitali europee, Londra.
Ma andiamo con ordine.

copertinaalessio

Ho avuto la fortuna di pubblicare con Slowcomix il primo libro di Andrea già nel 2013, quando decisi di scommettere su questa ragazza che mi faceva molto ridere, anche per quella innata capacità di ironizzare sulla sua generazione e su argomenti di solito considerati tabù, come il sesso. Gli proposi di realizzare il materiale per Ah, l’amour! (questo il titolo del libro, contenente una raccolta di vignette sul sesso) con un preavviso ridicolo rispetto all’inizio di Lucca Comics, ma Andrea rispose con grande entusiasmo, dimostrando subito un’attenzione ed una puntualità davvero rare. Fu un ottimo successo, le copie andarono esaurite praticamente già durante i 4 giorni delle fiera, e l’anno successivo ci fu il bis con Ah, l’amour! 2, anche quello andato esaurito in pochissimo tempo. Tutti quelli che sono passati dallo stand hanno adorato Andrea, anche per la sua assoluta dedizione ai fan e alle dediche, e piano piano in molti hanno cominciato ad accorgersi della qualità dei suoi lavori, tanto che l’anno scorso un’edizione straniera dei suoi fumetti sfumò per un soffio.

cover

Era ovvio, quindi, che una con il suo talento non potesse rimanere esiliata negli spazi accoglienti ma marginali della Self Area lucchese, ed infatti quest’anno sarà in uno dei padiglioni principali, pubblicata dall’etichetta Kleiner Flug di messere Alessio D’Uva, amico di Slowcomix da tanti anni.

Ho letto in anteprima quest’ultima fatica di Andrea, e dico subito senza mezzi termini che è un ottimo lavoro, sicuramente la cosa migliore fra tutte quelle che ha fatto finora. Si tratta di un’ironica e divertentissima guida alla sopravvivenza nella capitale britannica, ricca di informazioni utili ma soprattutto di situazioni esilaranti e di personaggi ai quali ci si affeziona subito, anche se alcuni di loro vivono solo per lo spazio di poche vignette.

Ancora una volta Andrea dimostra di conoscere molto bene gli esseri umani, riuscendo a portarne alla luce gli aspetti più buffi e ridicoli, ma senza per questo mostrare disprezzo e, anzi, sempre con grande affetto ed empatia, in quello che è assolutamente un fumetto contemporaneo e originale. L’autrice, infatti, utilizza e ribalta a suo piacimento, e cioè per far scompisciare il lettore, alcuni dei trend narrativi più in voga degli ultimi tempi, vale a dire il racconto autobiografico e il carnet di viaggio, che smettono così di essere seriosi per trasformarsi quasi in un genere a sé stante.

Capitolo a parte merita il segno, molto più evoluto rispetto alle prove precedenti, che se da un lato mantiene palpitanti e vivissimi tutti i personaggi, dall’altro riesce a suggerire ambienti, luoghi e oggetti con pochissimi tratti, in un gaudioso tributo alla sintesi che vorremmo vedere più spesso anche da parte di altri disegnatori.

Andrea, in alcuni passaggi, rende omaggio ad uno dei suoi autori preferiti, Zerocalcare, ma mi permetto di dire che su certe cose l’ha già superato, e basta analizzare quanto è comunicativa la sua colorazione, seppur realizzata con pochissimi toni di base, per rendersene conto.

Sono sicuro che l’anno prossimo vedremo Andrea Barattin su palcoscenici ancora più importanti, per cui non fatevi scappare questo suo ultimo libro, ma mettetevi in coda dietro di me, perché la primissima copia l’ho già prenotata io.

Alessio Bilotta

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