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 Dopo una pausa di un paio di settimane per preparare al meglio la nostra partecipazione a Prato Comics 2015, si ritorna all’appuntamento settimanale con quanto di più gustoso ci regala il sottomondo internettaro dei fumetti uebbi. Enjoy!

Essere adolescenti fa schifo. Io lo so, perché c’ero.
Non è una vostra idea, non sono gli ormoni che ve lo fanno pensare, non credeteci quando ve lo dicono. La verità è che avete ragione voi: essere adolescenti è una merda. Il mondo è una merda. La società è una merda. Tutta quella gente che vi parla, gli adulti, gli insegnanti, i vostri genitori, tutta questa folla di sputasentenze pronti a pontificare su tutto dall’alto di una esperienza che altro non è che obsolescenza, tutta questa gente, ecco, non solo non vi capiscono, ma non sono nemmeno interessati a capirvi. La vostra innocenza, la vostra curiosità, la fiducia e l’amore verso il mondo che avevate fino a poco tempo fa, si chiedono questi vecchi, dove sono finiti? Cos’è successo ai nostri bambini, si domandano, perché sono stati sostituiti da queste copie malfatte, sempre arrabbiate e coperte di acne?

Lucy the Octopus, di Richy K. Chandler è, secondo l’autore stesso, la storia di una adolescente che viene bullizzata e ostracizzata sia a scuola che a casa – non proprio materia da commedia. Gli abusi verbali, le offese, la costante tensione verso una violenza che (per fortuna) non esplode mai ma è sempre costantemente minacciata delineano il piccolo mondo nel quale si muove Lucy. Il tono da commedia e le battute aiutano ad alleggerire una situazione che, lo dico sinceramente, a volte è davvero difficile da sopportare anche come lettore: fino a quali limiti si può spingere il conformismo, la massificazione, se un animo puro e gentile come Lucy viene continuamente deriso perché, semplicemente, è la persona che è? Lucy non ha niente che non va, è solo che è impopolare, e la sua impopolarità è causata dal fatto che non cerca di essere popolare, in un ciclo che si autoalimenta. La sua grande passione per la musica e il suo talento straordinario non la aiutano affatto: è talmente impopolare che tutti negano l’evidenza, pur di non riconoscerle alcun merito. Paradossalmente diventa una celebrità quando nasconde la sua identità, ma solo i suoi (pochi) amici sinceri la sanno riconoscere ed amare per quello che è veramente.
Un piccolo gioiello nasconto, una parabola ottimistica e sorridente, un invito ad rimanere chi si è anche nell’età più difficile.

Heike

Risorse web:
Lucy the Octopus

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