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È uscito oggi, in allegato con La Gazzetta dello Sport, il primo numero di una nuova collana settimanale dedicata a Dylan Dog, che riproporrà in albi singoli tutte le 52 storie già apparse finora sul Color Fest, testata che ha ospitato spesso autori che abitualmente non lavorano per l’indagatore dell’incubo.
L’eccezione è rappresentata da questa prima uscita che, con una sfiziosa scelta editoriale, propone un inedito remake della primissima avventura di Dylan, pubblicata nel lontano 1986.
Il soggetto funziona ancora, e la sceneggiatura di Roberto Recchioni, pur con molte meno pagine a disposizione, riesce a rispettarne la mitologia, presentando il personaggio ai possibili nuovi lettori e curando con grande attenzione le atmosfere, elemento fondamentale di qualunque storia dell’orrore, grazie anche al decisivo contributo di Emiliano Mammucari ai disegni e Annalisa Leoni ai colori. Per un team meno dotato poteva essere un’impresa complicata restituire il giusto clima dovendo rinunciare al classico bianco e nero, e invece i personaggi risultano incisivi quasi in ogni vignetta, e gli ambienti fortemente evocativi, in particolare il bosco notturno. Peccato solo che la notevole copertina di Carmine Di Giandomenico raffiguri una ragazza diversa dalla protagonista.
Come scritto nell’introduzione, il formato dell’albo è “quasi” quello di un comic-book (solo un po’ più basso), quindi decisamente difforme rispetto al classico libretto bonelliano, soprattutto nella foliazione; non so se questa iniziativa avrà anche il valore di un test, ma se così fosse,  il successo di un formato più agile potrebbe aprire nuove e interessanti prospettive nell’editoria a fumetti italiana.
Alessio Bilotta

 

La nuova alba dei morti viventi
(Dylan Dog – I colori della paura #1)
RCS MediaGroup | 36 pagg. colore | € 1,99

 

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