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Per poter definire “classica” un’opera, in genere si deve aspettare il responso del tempo, che la colloca in una categoria piuttosto che in un’altra sulla base di dati e sensazioni via via accumulati. Esistono alcuni esempi, però, che sembrano dei classici all’istante, e che possiamo riconoscere come tali prendendo come parametro di paragone principale la solidità, sia della sceneggiatura che dei disegni.
Il fumetto di oggi, uscito da poco in edicola, può essere un “classico istantaneo”, perché si pregia di una storia avvincente e di personaggi ben scritti, ad opera di Mauro Boselli, oltre che di una parte grafica che forse è una delle cose migliori fatte da Angelo Stano nella sua brillante carriera. Non è facile caratterizzare in maniera così netta i volti di tanti personaggi utilizzando uno stile naturalistico, ma Stano riesce nell’impresa, anche grazie al suo stile un po’ spigoloso, che accentua al meglio le differenze. Le tavole più spettacolari sono forse quelle di ambientazione naturale e notturna, in cui il senso di grandiosità e pericolo si avverte distintamente, e dove possiamo apprezzare al meglio il tratteggio sporco e sfumato.
Una storia piena di violenza feroce e di personaggi umanissimi e dubbiosi, dove le contese coloniali fra inglesi e francesi della seconda metà del Settecento, alla fine, sono soltanto una scenografia per parlarci della dignità, del coraggio e del senso di giustizia delle persone, che travalicano alleanze di comodo e schieramenti politici. Molto belli e bene amalgamati con i disegni anche i colori, sempre realizzati da Stano.
Alessio Bilotta


Mohawk River (Speciale Le Storie #2)
Sergio Bonelli Editore | 128 pagg. colore | € 6,00

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