Tag

, , , , ,

Se sei distratto ma fortunato, forse puoi trovarne ancora una copia in edicola. Sto parlando di linus #599, che celebra con un numero speciale i 50 anni di vita della rivista, la prima pubblicazione di questo tipo in Italia e l’ultima che ancora resiste, nonostante le travagliate vicissitudini degli ultimi tempi.
Non sta certo a me tracciare un profilo storico della rivista (per quello ti rimando ai molti articoli apparsi di recente e a questo libro), mi limito soltanto a sottolinearne quell’approccio sofisticato che la rende un qualcosa di totalmente atipico forse oggi più di ieri: su linus, infatti, trovano spazio parecchi articoli che niente hanno a che vedere con il fumetto (compresi racconti, rubriche su cinema, teatro e musica, persino un singolare appuntamento enigmistico), che comunque riescono ugualmente a restituire un insieme abbastanza coerente, derivante da un approccio mai banale alla cultura e all’intrattenimento.

Il numero in questione, oltre che per il suo indubbio valore storico, è meritevole di attenzione per la scelta dei curatori di affidare la parte celebrativa vera e propria agli autori che, nel panorama italiano, sono forse oggi quelli più interessanti di tutti. Al veterano della rivista, Tuono Pettinato, si affiancano infatti i suoi compagni di avventure ora noti come Fratelli del Cielo e prima come Superamici, e ognuno di loro propone un bizzarro mash-up (oggi si dice così…) fra alcuni dei personaggi storici del giornale. Si tratta di abbinamenti senz’altro audaci ma sempre azzeccati, che evidenziano bizzarre similitudini a cui forse nessuno aveva ancora pensato: Corto Maltese/Maakies (di Tuono Pettinato), Peanuts/Calvin & Hobbes (del Dr. Pira), Dick Tracy/Popeye (di Ratigher), BC/Life in Hell (di Maicol&Mirco).

La mia preferita, senza togliere niente a tutti gli altri, comunque autori di piccoli gioielli del fumetto contemporaneo, è Snupy e la maledizione del dio-gatto del Dr. Pira, che ancora una volta dimostra la sorprendente inventiva di questo autore. Se l’idea di mettere insieme quelle che forse sono le due strip più importanti di sempre può sembrarti un esperimento presuntuoso, ti ricrederai leggendo quelle quattro tavole, come sempre realizzate con grande intelligenza e leggerezza. Scoprirai perché l’uccellino Woodstock parla in quel modo, ma soprattutto ti verrà svelato il perché delle foto di gatti su internet.  E se sei un osservatore attento, non ti sfuggirà la somiglianza fra lo stile peculiare del Dr. Pira (sgraziato e ruvido, che sfida le proporzioni e le prospettive, sconfiggendole sempre) e quello dell’antica arte egizia.
Un numero celebrativo perfetto, perché viene proseguita la grande tradizione di proporre i talenti nostrani più originali, evidenziata anche dalla abbacinante copertina/poster di Sergio Ponchione, un altro autore italiano di cui andare orgogliosi.
Alessio Bilotta
Se ti è piaciuto questo articolo, prova a leggere anche questi:
DKW

Le ragazzine

Annunci