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Mentre impazzano in rete le recensioni entusiaste di Avengers: Age of Ultron, mi sembra opportuno proporre alla tua attenzione un oscuro personaggio in costume, che rappresenta un po’ il trait d’union fra i primi supereroi e gli antieroi del cosiddetto “fumetto nero” italiano (cioè Diabolik, Kriminal e mille altri epigoni, se non sai di cosa parlo).
Creato in Francia nel 1947 da Pierre Mouchott, che si firmava con lo pseudonimo di Chott, è evidentemente ispirato nelle fattezze al supereroe DC Hourman (quello che diventava super-forte e super-veloce solo per un’ora assumendo una vitamina miracolosa, il “miraclo”…), ed era anche lui un giustiziere mascherato, che menava fortissimo i suoi nemici. Anzi, i contenuti violenti delle sue storie, che contemplavano anche torture, bondage e sadomasochismo, furono giudicati talmente eccessivi da alcune organizzazioni cristiane che sembra siano stati fra le cause principali di una legge censoria promulgata nel 1949, quando Fantax cessò di essere pubblicato dopo una quarantina di episodi. Fu ripreso nel 1959 dallo stesso Mouchott per i disegni di Rémy Bordelet, ma la sua nuova avventura editoriale non durò che una manciata di numeri.
Non ebbe miglior fortuna nemmeno in Italia, dove l’editore Cino Del Duca, che pubblicava Tarzan di Burne Hogarth, riuscì a dimostrare che Fantax era graficamente un po’ troppo simile al re della giungla, ottenendo quindi che ne cessassero le pubblicazioni. L’editore italiano di Fantax non si perse però d’animo, e lanciò sul mercato Maskar, un’imitazione meno violenta e disegnata con un altro stile (da Gallieno Ferri, co-creatore di Zagor), che andò avanti per circa 20 anni, anche se in pochi se la ricordano.
Forse Robert Downey jr. sarà affascinante, ma io preferisco questo tizio armato di tutto punto che fuma in copertina sfoggiando rossetto e fard.

Alessio Bilotta
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