Tag

, , , ,

Alla fine del mese arriva il Napoli Comicon 2015.
E allora? diranno i miei quindici lettori.
E allora, a parte il fatto che pare che sia un bellissimo festival del fumetto in una bellissima città in un periodo dell’anno che in genere il tempo è bellissimo e se potessi ci andrei, e dovreste farlo anche voi perché sembra che i biglietti stiano andando via come il pane, ora, a parte questo, ci sarà anche la premiazione dei premi Micheluzzi, che Attilio Micheluzzi è stato uno dei più grandi artisti pop italiani di sempre, ma non è questo che volevo dire.
Quest’anno – non so se è la prima volta, sicuramente è la prima volta che me ne accorgo, e solo perché me l’ha detto il Bilotta, che io sono un po’ stordito – ci saranno i Premi Micheluzzi per gli webcomics italici.
E quindi si fa un piccolo speciale in quattro puntate sui candidati alle nomination, che sarebbero cinque ma di uno – To Be Continued – ne ho già parlato come di un gioiellino.

Vivi e Vegeta è l’esperimento web di Francesco Savino e Stefano Simeone. Pubblicato su Verticalismi, un laboratorio web che promuove l’arte delle nuvole parlanti e le nuove tecnologie associate al fumetto. Di Verticalismi mi riprometto di parlarne più avanti, che il lavoro di questi ragazzi è interessante e davvero promettente, credo possano diventare un punto di riferimento per il mondo tutto del fumetto italiano negli anni a venire, se se la sanno giocare bene.
Di cosa parla il lavoro del duo Savino/Simeone? E’ un noir sui generis, con l’eroe suo malgrado alla ricerca della ragazza misteriosamente scomparsa, la semplice vita di campagna contro la città puzzolente, corrotta, pericolosa. Piove sempre, in città, ma quando non piove è peggio perché arrivano i gangster e uccidono e rapiscono i fiori. Sì, i fiori, perché in uno strano ribaltamento al centro del fumetto ci sono fiori e piante antropomorfe, sin troppo simili agli uomini. Carl, il protagonista, si ritrova invischiato in una storia che non capisce (e all’inizio neanche io, a dire il vero), che lo porta sempre più a riflettere su sé stesso e il mondo che lo circonda.
Un webcomic di impianto classico, costruito sullo scorrimento verticale (lo scroll) e l’infinite canvas. Lo stile mi ricorda un pocodi Bill Sienkiewicz, e la storia è carina.
Punti deboli: certe volte ho l’impressione che la narrazione sia un po’ tirata via, le psicologie poco approfondite (va bene che è un fumetto web su delle piante, ma i propri personaggi vanno sempre amati) e il “già visto” a volte emerga troppo, ma alla fine è una storia che scorre bene e che non vedo l’ora di sapere come finisce.
Forse i nostri potrebbero rischiare un po’ di più, credere maggiormente nelle loro idee ed esplorare meglio questo nuovo mondo che, son sicuro, ha confini molto più vasti di quanto visto finora.

Heike

Risorse web:
Vivi e Vegeta su Verticalismi
Napoli Comicon

Annunci