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Alejandro Jodorowsky è sicuramente una delle personalità artistiche più interessanti dei nostri tempi, e basta dare un’occhiata in rete per scoprire in quanti campi diversi si è espresso il suo genio creativo: cinema, teatro, letteratura, psicomagia e, naturalmente, i fumetti. Sono arcinoti agli appassionati i grandi album francesi scritti per artisti straordinari come Mœbius (L’Incal), Gimenez (La Casta dei Meta-Baroni) o Manara (I Borgia), ma forse è meno nota questa serie creata nel 1967, sia per i testi che per i disegni, e pubblicata nel supplemento domenicale del quotidiano messicano El Heraldo de Mexico.
Sono storie surreali e psichedeliche, disegnate con un tratto semplice ma aggressivo, che ricorda quello di certi autori underground americani, e facendo largo uso di collage e foto; è impossibile non avvicinare queste tavole dai colori vividi e allucinogeni al film Yellow Submarine (del 1968) e a certe cose dei Monty Python (attivi a partire dal 1969), a chiara testimonianza di quale era il clima contro-culturale di quel periodo.
Compare anche un individuo le cui fattezze sono evidentemente ispirate a quelle dell’autore, che passa gran parte del suo tempo a discutere con “il padrone”, cioè una specie di dio biondo padre di due bambini irritanti e noiosi.
Una lettura davvero singolare, magari da riscoprire qui, dove viene riproposta l’intera l’opera, naturalmente in lingua spagnola.

Alessio Bilotta
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