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Copertina del volume celebrativo per i 60 anni di Tiramolla

Credo che il personaggio di Tiramolla, creato nel lontano 1952 da Roberto Renzi e Giorgio Rebuffi, sia uno di quelli ricordati con maggior affetto dai lettori, anche se non è mai stato particolarmente amato dalla critica con ambizioni intellettuali. Solo da qualche anno l’associazione Annexia ha iniziato a dare alle stampe volumi molto curati che raccolgono le storie di Tiramolla e altri eroi passati del fumetto umoristico (come Cucciolo e Pugacioff e in generale tutti i personaggi creati da Giorgio Rebuffi), in un’operazione di recupero sicuramente da premiare.

Il fumetto che consiglio oggi è tratto proprio dal primo dei due volumi dedicati finora a Tiramolla, ed è stato pubblicato per la prima volta sul #6 della sua testata personale nell’anno 1953. Lo segnalo, oltre che per ricordare questo indimenticabile personaggio, perché rappresenta un episodio abbastanza bizzarro nella vita editoriale di Tiramolla, pure piuttosto ricca di storie molto particolari.
Lo strillo in prima pagina lo presenta come “un racconto in tre dimensioni”, anche se per goderselo non sono necessari gli occhialini appositi: assistiamo infatti, nelle 16 pagine scritte da Roberto Renzi, ad una serie di invenzioni grafiche operate da Umberto Manfrin che farebbero la felicità di Scott McCloud, considerando con quanta libertà l’autore smonta e rimonta gli elementi classici della sintassi fumettistica. Tiramolla (essere filiforme ed elastico con la capacità di allungarsi e mutare forma, meglio ricordarlo!) si stende con nonchalance da una vignetta all’altra, attraversando impunemente lo spazio bianco che le separa, oppure si rivolge direttamente a noi lettori porgendoci la sua mano, che sembra effettivamente voler uscire dalla pagina. La breve storia prosegue quindi con mille altre trovate brillanti che sfruttano le possibilità date dalla prospettiva e dal trucco di far debordare i personaggi dai contorni delle vignette, e anche l’entrata in scena dell’antagonista Bombarda serve soprattutto a offrire nuovi spunti per sviluppare l’originale tema. Ad un certo punto, in barba a qualunque buonismo, Tiramolla lancia addirittura una bomba con la miccia accesa ai lettori, perché “è giusto che saltino in aria” anche loro!
Si tratta, in conclusione, di un bell’esempio di creatività senza freni, divertente e un po’ folle, che continua a sorprendere anche noi lettori moderni perché oggi, a oltre 60 anni di distanza, non sempre è facile trovare esempi analoghi.
Puoi acquistare il volume (336 pagg. b/n al prezzo di 12€) e tutti gli altri direttamente presso lo shop on-line di Annexia, cioè qui.
Voto: 8,5
Alessio Bilotta
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