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Ogni tanto escono dei fumetti che decido di prendere solo perché mi sembrano oggetti editoriali affascinanti, indipendentemente dal loro contenuto, che però in questo caso si rivela assolutamente all’altezza delle aspettative. Si tratta di un libro gigante (25,5 cm x 35,5 cm), cartonato, stampato su carta lucida e dotato di quel caratteristico odore di stampa che mi riporta alla mente i volumi belli della mia infanzia; ne esiste anche una versione speciale con sovraccoperta che diventa un poster, e la copertina è un inaspettato omaggio a quelle di Urania, ormai da oltre 60 anni la collana italiana per eccellenza di romanzi di fantascienza. Un mix, quindi, di diverse suggestioni fantastiche, evidentemente diretto a chi naviga intorno ai 40 anni di età, al cui interno troviamo la ristampa di vecchie storie in bianco e nero risalenti alla fine degli anni ’70, dove fa la sua prima apparizione Star-Lord, cioè il personaggio assurto a recenti vette di popolarità grazie a Guardians of the Galaxy, l’ultimo blockbuster hollywoodiano tratto dai comics. Qualcuno, alla sua uscita, lo paragonò a Star Wars, per cui è abbastanza singolare scoprire che la storia principale del volume (scritta da Chris Claremont e disegnata da un John Byrne il cui stile era ancora molto vicino a quello di Neal Adams) risale al 1977, cioè l’anno in cui fui proiettato per la prima volta proprio Star Wars… probabilmente il clima culturale americano di quegli anni era un terreno fecondo per le saghe spaziali intrise di grandeur eroica.

Il fumetto si legge con piacere, e anche se certe trovate e alcuni dialoghi risultano oggi un po’ datati, l’effetto complessivo è piuttosto intrigante, e seguiamo volentieri le avventure interstellari del protagonista, un prescelto dotato di poteri incredibili e di una nave senziente che solca le galassie per vendicare la madre, brutalmente uccisa da bellicosi extraterrestri quando lui era ancora un bambino. L’approccio adottato dagli autori, fra i quali contiamo anche il prolifico sceneggiatore Steve Englehart e il grandissimo, classico disegnatore Carmine Infantino (la sua è la parte che preferisco), è di tipo quasi mistico, tanto che le attrezzature concepite somigliano più ad artefatti magici che ad opere di ingegneria, e forse per questo il sapore della storia non è stantio, perché quel futuro immaginato è in realtà un non-tempo che esiste solo nei territori della fantasia.

Se avete visto Guardians of the Galaxy, non aspettatevi di ritrovare il simpatico guascone che è il protagonista del film, perché lo Star-Lord cartaceo degli anni ’70 è un personaggio duro, melodrammatico e quasi messianico, che di sicuro non sprecherebbe mai il fiato per pronunciare una battuta divertente.
Il libro (144 pagg. a 18€, oppure 20€ se vuoi l’edizione con il poster), è arricchito da documenti dell’epoca, come editoriali, copertine e pubblicità, e anche se lo stesso Claremont afferma che la fantascienza non è un genere molto amato dai fumetti, trovo che questo breve ciclo di storie rappresenti un ottimo esempio contrario, in cui tutti gli elementi narrativi principali sono rispettati e adattati bene alle peculiarità del racconto per sequenze di immagini.
Lo trovi in fumetteria e in libreria, è appena uscito, oppure lo puoi richiedere direttamente all’editore (qui).
Voto: 7,5
Alessio Bilotta

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