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Recentemente ho scoperto l’esistenza dei dizionari visuali, un utilissimo compendio per chi viaggia in paesi dei quali non parla la lingua o per coloro i quali amano libri belli da vedere ma che poi non leggono. In effetti c’è poco da leggere: sono raccolte di immagini – in genere fotografie – di oggetti di uso comune, cibo, veicoli, simboli, da puntare col dito quando ci si trova a Shangai, non si parla il cinese, ma si vuole sapere dove si trova il ristorante italiano più vicino. Cerchi la pagina con la foto della pizza, la mostri al passante ed ascolti la spiegazione della direzione da prendere, sperando che gesticoli molto.
Altrimenti un’alternativa è avere come compagno di viaggio qualcuno che parla molte lingue. Una volta, in Germania, io ed Elle avevamo il dubbio di essere sull’autobus sbagliato. Chiesi ad Elle la frase giusta per chiedere conferma della direzione all’autista, mi alzai e gliela dissi con una pronuncia perfetta. Lui accostò l’autobus, si voltò a guardarmi e mi parlò per due minuti buoni senza interruzioni, indicando l’orizzonte e mimando destra e sinistra con le mani. Quando tornai da Elle lei mi chiese cosa mi avesse detto, e io risposi “non lo so, ma mi sento più tranquillo.”

Itchy Feet è un “fumetto di viaggi e lingue” di Malachi Ray Rempen. Le sue brevi storie sono piccole riflessioni minimaliste sulle differenze tra i linguaggi, le culture e le forma mentis tra i diversi abitanti del globo. Pillole di umorismo innocuo ma sorridente, le avventure di un backpacker americano che ama viaggiare e parlare con gli indigeni di ogni dove, con una ingenuità innocente che ben si accoppia con il suo tratto semplicissimo. Non ci sono sfondi, nelle sue vignette, né altri elementi al di fuori dei personaggi, i quali recitano come davanti ad una quinta teatrale. Il centro di tutto è il linguaggio, sembra dirci, e le differenze di sfumature che riusciamo ad imprimere nelle nostre parole. Il problema di far comprendere al suo pubblico ciò che viene detto in lingue sconosciute è risolto con uno strategemma molto semplice: i fumetti sono colorati con le bandiere nazionali, ad indicare quale lingua è sottintesa al testo in inglese. Tutto è leggero e semplice, così come deve essere il bagaglio di un vero viaggiatore.

Heike

Risorse web:
Itchy feet
– Il Twitter di Itchy Feet
– Un bellissimo picture dictionary

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