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Penso che questo fumetto sia uno dei più importanti usciti in Italia negli ultimi anni, per diversi motivi. Certamente è di fondamentale importanza l’argomento che tratta, vale a dire il racconto della resistenza della città curda di Kobane contro l’avanzata dell’ISIS, ma questo è un merito, lasciami dire, più “giornalistico” che fumettistico in senso stretto, anche considerando la scarsa copertura mediatica sugli eventi drammatici di questa zona di guerra, troppo spesso sfruttati solo con intenti di sciacallaggio e di propaganda. Colpisce, da questa particolare visuale, la grande umiltà dell’autore, che si pone difronte agli avvenimenti con un approccio spaventato, dubbioso ma sempre rispettoso, che dovrebbe essere quello di un qualunque occidentale e che, invece, raramente riscontriamo nei politici e nei corrispondenti professionisti. Con la sincerità che gli è propria, Zerocalcare ci racconta tutti i suoi dubbi e tutta la sua paura di essere inadeguato alla situazione, nodi che solo alla fine della storia si scioglieranno, spazzati via dall’unica consapevolezza veramente importante, e cioè quella di fare parte di qualcosa di più grande, che va oltre gli angusti confini delle nostre esistenze ma che, alla fine, le comprende e le riveste di nuovi significati.
Non si tratta, a mio modesto avviso, solo di un bellissimo esempio di giornalismo grafico, ma di un lavoro più profondo e sincero che parla di emozioni e di contraddizioni, mettendo al centro della storia elementi così intimi da risultare universali e condivisibili, almeno per chi ha l’onestà di mettersi in discussione. Risulta decisamente azzeccata, quindi, anche la scelta di utilizzare il linguaggio del fumetto, perché è forse il mezzo narrativo migliore per amplificare le emozioni, e certamente gli occhi sicuri e determinati dei combattenti curdi e quelli sempre sgranati del nostro ZC, tutti pervasi di diverse forme di dolcezza, non li dimenticherò tanto in fretta.
Il fumetto è uscito la settimana scorsa su Internazionale, ed il numero della rivista è andato esaurito in pochissime ore. È stato ristampato in un fascicolo separato allegato al numero in edicola da ieri, per cui non fartelo scappare. Lo trovi anche in formato digitale (guarda qui).
Voto: 8,5

Alessio Bilotta
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