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È indubbio che, negli ultimi anni, grazie anche alle nuove tendenze web, il “fumetto breve”, costituito quindi da poche vignette, stia vivendo in Italia (e non solo) una seconda giovinezza. Basterebbe ricordare che questa è la cifra caratteristica anche di due fra gli autori più popolari del momento, e cioè Zerocalcare e Sio, sebbene pochi fra le nuove leve seguano lo schema più classico della striscia umoristica, che del fumetto breve rappresenta il paradigma, più ancora della tavola autoconclusiva. Assistiamo più spesso a variazioni sul tema (soprattutto in relazione al senso di lettura, al numero delle vignette, all’ausilio di animazioni o suoni ecc.), forse perché le strip richiedono un rigore e una disciplina che sono doti abbastanza rare, tanto che possiamo leggerle/guardarle praticamente ormai solo su Linus (che compie 50 anni in questi giorni, auguri!) o sul blog Balloons.
Ogni tanto, però, qualche editore decide di pubblicare dei libri che le raccolgono, proprio come questa proposta di Comma 22, presentata alla scorsa edizione di Lucca Comics.

L’autore, Stefano Frassetto, ha un curriculum di tutto rispetto (collabora con La Stampa e Libération e pubblica su Il Giornalino) ed è uno degli italiani più attivi sul web, ma soprattutto è uno dei pochi, degni eredi della grande tradizione americana.
La sua striscia vede come protagonisti due ragazzi già piuttosto cresciuti e sostanzialmente nullafacenti, e cioè lo studente fuoricorso Edo e Pedro, un ex personaggio TV caduto in disgrazia, che condividono un piccolo appartamento e un’esistenza fatta delle cose di tutti i giorni, come assurdi vicini, ex fidanzate, amici imbarazzanti, mamme invadenti e varia umanità, che non facciamo nessuna fatica a riconoscere come familiare.

Frassetto dimostra di possedere tutti i segreti per realizzare un’ottima striscia umoristica, perché oltre a conoscere perfettamente i tempi comici, riesce nella non facile impresa di creare personaggi ai quali ci si affeziona subito, e che fanno parte di un universo coerente e compiuto, del quale vogliamo sapere tutti i dettagli, rivelati intelligentemente con parsimonia. Il mio preferito è sicuramente Pedro, che, grazie alla sua invincibile accidia e alla sua formidabile faccia tosta, riesce sempre ad uscire con un certo stile da tutte le situazioni, anche da quelle più ridicole e grottesche. Ci viene il dubbio, a volte, che il suo modo compassato, pigro, ma inguaribilmente ottimista, di affrontare la vita sia, alla fine, quello migliore.
Una nota particolare per il segno dell’autore, estremamente sintetico e, oserei dire, geometrico, che  rinuncia ai volumi e a certe rotondità un po’ ruffiane per concentrarsi sulla combinazione di pochi elementi semplici (ellissi, poligoni, linee spezzate) che, pur nella loro linearità, riescono a creare grande empatia con i personaggi. I quali, è bene sottolinearlo, non sono propriamente i soliti nerd che hanno francamente un po’ stufato, ma ragazzi che frequentano locali e che, addirittura, amano il calcio.
Le strisce di 35 MQ, oltre che sul “free press” ticinese 20 Minuti, si possono leggere ogni domenica sul citato Balloons (qui) e sulla pagina FB ufficiale.
Il libro è diviso per argomenti (“seduttori del sabato sera”, “mens sana in corpore sano” ecc.), è ovviamente in formato striscia, ha 96 pagg. a colori, costa 12€ e lo puoi richiedere in fumetteria. 
Voto: 7,5
Alessio Bilotta
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