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“We are all Charlie”, illustrazione di MP5 apparsa sulla sua pagina Facebook

Non riesco a trovare parole adeguate per esprimere il dolore, la rabbia e l’enorme tristezza che provo in questo momento. Riesco solo a pensare che il feroce attacco alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo, dove hanno perso la vita 12 persone con altri 11 feriti gravemente, è anche un’azione che colpisce forte una delle libertà più preziose che abbiamo, la libertà di ridere di tutto. Spero che la risposta del mondo civile sia data attraverso la cultura e l’intelligenza, che rimangono ancora, ne sono convinto, le armi migliori per sconfiggere la violenza.
Esprimo la mia partecipazione a questa terribile tragedia ricordando i nomi delle persone uccise (fonte):
– Stéphane Charbonnier (alias Charb), disegnatore e direttore della rivista;
– Jean Cabut (alias Cabu), disegnatore;
– Georges Wolinski, disegnatore;
– Bernard Verlhac (alias Tignous), disegnatore;
– Philippe Honoré (alias Honoré), disegnatore;
– Bernard Maris, economista e collaboratore;
– Mustapha Ourad, redattore;
– Elsa Cayat, psicanalista e collaboratrice;
– Michel Renaud, ex amministratore del comune di Clermont-Ferrand;
– Frédéric Boisseau, addetto alla manutenzione dello stabile;
– Franck Brinsolaro, poliziotto di scorta a Charb;
– Ahmed Merabet, poliziotto.

Che la terra vi sia lieve.

Alessio Bilotta

La rubrica “Un fumetto al giorno” riprenderà più avanti, dopo questi giorni di lutto.

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