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Jason Shiga è un genio.
No, non lo dico io. O meglio, lo dico anche io, ma io in materia ho l’autorevolezza di Giorgio Mastrota.
Colui che lo dice veramente, ed ha l’autorevolezza riconosciuta per poterlo dire senza che il pubblico gli indirizzi pernacchie (come a me o a Mastrota) è Scott McCloud, con la seguente equazione:

Crazy + Genius = Shiga

Jason Shiga è laureato in matematica ma all’insegnamento preferisce i fumetti. Questo non vuol dire che abbia abbandonato il mondo dell’astrazione: le sue storie sono puzzle, indovinelli, meccanismi ad orologeria che iniziano a ruotare quando nemmeno te ne accorgi e finiscono per travolgerti nel movimento, e resti tanto affascinato dalla struttura che non ti importa nemmeno se lo scopo alla fine altro non è che quello di far cadere una biglia in buca.
Demon, in particolare, è un progetto straordinariamente ambizioso: una volta concluso dovrebbe raggiungere la mole di circa 750 pagine (per adesso siamo a 238), pubblicate sul web cinque giorni a settimana per poi essere stampate e raccolte periodicamente in volume. La storia è quella di un uomo qualunque, banale e noioso, che scopre un giorno di avere un potere unico al mondo, e di ciò che fa (e fa veramente di tutto) con questo potere. Una storia cinica, violenta, decisamente estrema (ad un certo punto appare un coltello ottenuto modellando della carta igienica intrisa di sperma) ma molto divertente, supportata da una grande padronanza grafica (che deve molto a Tezuka) e un eccellente storytelling. La struttura narrativa può apparire tradizionale ad un primo sguardo, con le sue claustrofobiche gabbiette, ma non fatevi ingannare, questa è innovazione allo stato puro!

Jimmy ha pubblicato alcuni volumi, uno dei quali è Meanwhile, un libro per ragazzi con uno straordinario sviluppo delle storie a bivi, che spero un giorno il Bilo recensisca. Jimmy però sa che per vivere facendo il fumettista in senso tradizionale servono tempo e denaro:

Editoria tradizionale = tempo x denaro

Ma siccome il tempo è denaro:

Editoria tradizionale = denaro x denaro

Ovvero:

Editoria tradizionale = denaro2

E siccome il denaro è la radice (quadrata) di tutti i mali:

Editoria tradizionale = male

Per ovviare a quasto Jimmy Shiga aderisce a Patreon: i lettori offrono un piccolo contributo mensile (da uno a duecento dollari) per sostenere l’arte e se l’ammontare dei contributi raggiunge la quota prefissa per garantire a Jimmy uno stipendio, lui smette di fare lavori extra e dipendere dagli avidi editori e si dedica a tempo pieno a Demon, per la gioia dei suoi lettori.

Heike

Risorse web:
Shigabooks (il sito ufficiale)
– L’archivio (suggerisco caldamente anche la lettura di Bookhunter e Fleep)
– Il blog, con alcune riflessioni molto interessanti sul mercato fumettistico americano, la storia e la tecnica del fumetto.

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