Tag

Saltellando fra le voci di Wikipedia, scopro che durante la canicola, che nel medioevo iniziava il 25 luglio per concludersi il 24 agosto, si festeggiava anche un santo molto singolare, e cioè il cane Guinefort, protagonista di una leggenda tragica e insanguinata (guarda qui), come ogni martire che si rispetti; la tradizione popolare racconta, inoltre, che il santo-cane, una volta seppellito, fosse prodigo di miracoli e grazie, soprattutto per la difesa dei bambini. Storie lontane di decisioni impulsive e senza possibilità di redenzione, forse dettate dal sangue che ribolle per via del caldo atroce, proprio come le azioni compiute nel fumetto di oggi.
E come i bambini di quelle leggende, anche Chim, il ragazzino protagonista de La canicola, che già in copertina vediamo armato e spavaldo, immerso in un calore accecante, è un soggetto che avrebbe avuto bisogno di protezione, perché capita in una famiglia di squinternati e violenti che lo tira su a forza di botte. La sua giovane vita subirà una svolta drammatica solo quando il gangster Jimmy Cobb, braccato dalla polizia e da altri delinquenti, piomberà nella comunità contadina in cui vive con la sua famiglia, sconvolgendone per sempre tutti i precari equilibri.

La storia è tratta da un romanzo del 1982 di Jean Vautrin, che subì anche un adattamento cinematografico solo due anni dopo per la regia di Yves Boisset, con Lee Marvin e Miou-Miou fra i protagonisti. Non ho visto il film, ma è evidente che l’autore del fumetto, l’ottimo e pluri-premiato Baru, si sia ispirato alle fattezze degli attori per visualizzare i vari personaggi: niente di male, forse in Francia questo film è più conosciuto che da noi, e comunque quello che conta di più è la resa dell’atmosfera, tremendamente appiccicosa, opprimente ed esasperante. Baru riesce in questa operazione “climatica” lavorando sia con le luci, in un’alternanza di gialli abbacinanti e ombre stagnanti, sia sull’espressività dei personaggi, le cui feroci emozioni sono amplificate da un segno particolare, sempre in equilibrio fra il naturalismo e il cartoon. Uno stile, il suo, che in più di una vignetta mi ha ricordato il miglior Pazienza, forse anche per via della colorazione e della tensione verso il grottesco.

Il libro è uscito ad ottobre, ha 112 pagg. che leggi tutte d’un fiato, costa 17 € e lo puoi trovare in libreria e in fumetteria, oltre che direttamente presso l’editore (qui).
Voto: 7,5

Alessio Bilotta

Advertisements