Tag

Chissà se qualcuno ha mai pensato di condurre studi geo-antropologici partendo dalle produzioni a fumetti dei vari popoli, secondo me verrebbero fuori dei risultati curiosi. Non sappiamo molto, ad esempio, dei fumetti tedeschi, e quindi ben venga questa antologia, che è anche il n. 12 della rivista-libro Canicola, da sempre attenta alle pubblicazioni di tutto il mondo più sperimentali, insolite e sconosciute (il n. 11 era un monografico sul fumetto cinese).
Non so quanto i lavori presentati siano realmente rappresentativi di tutta la scena tedesca, ma ho il sospetto che in quel paese si trovino pochi lavori autoctoni che rientrano nei generi più classici, come ad esempio l’umorismo o l’avventura, a parte ovviamente le opere di Ralf König, che è forse l’autore germanico più noto. Mi sembra invece che gli approcci privilegiati siano quelli di tipo più personale (autoriale?), che tentano in vario modo di flirtare con l’illustrazione e la grafica.

Il volume contiene 9 storie brevi ad opera di 7 autori diversi, 5 dei quali donne, e l’ho letto/guardato con grande curiosità esplorativa, senza però rimanere mai davvero colpito. Non sono molto esperto di fumetti d’avanguardia, però le cose pubblicate in questa antologia mi hanno ricordato da vicino tanta produzione nostrana degli anni ’80, che però mi sembrava di qualità decisamente superiore. Se accettiamo la definizione di fumetto come “narrazione per immagini fisse in sequenza”, non possiamo fare a meno di notare che in questi esempi sia carente proprio il presupposto iniziale, e cioè quello narrativo, perché quasi mai troviamo storie di senso compiuto, forse anche per la brevità dello spazio a disposizione. Si tratta piuttosto di lampi, intuizioni, abbozzi di pensieri, ma che difficilmente riescono a catturare il lettore, anche perché le metafore di cui si fanno carico i brevi episodi sono spesso fin troppo scoperte. Mi sembra, inoltre, che anche a livello di linguaggio, non ci siano grandi sperimentalismi, e diverse delle soluzioni adottate (vignette senza bordi, storie fatte tutte di splash page, montaggi delle tavole non canonici…) le abbiamo già viste da tempo. Boh, forse i tedeschi sono all’avanguardia per tante cose, ma nei fumetti mi sembrano qualche decennio indietro.
Segnalo, fra le cose che ho trovato più interessanti, le storielle ciniche di Aisha Franz e l’epopea pop di un rapinatore ad opera di Paul Paetzel, autore anche della copertina.
Il volume, dalla grafica sobria ed elegante, ha 128 pagg. a colori, costa 16€ e si può ordinare direttamente all’editore, cioè qui.
Voto: 6,5
Alessio Bilotta

Vignetta a tutta pagina di Paul Paetzel
Annunci