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Lo ammetto, alla prima lettura di Rumble Kid di Francesco Iaquinta sono rimasto un po’ perplesso: chi sono questi personaggi? Da dove vengono? Perché fanno quello che fanno? Cos’è successo prima dell’inizio di questo albo? D’accordo, sono stati inseriti alcuni flashback, ma ugualmente i tasselli mancanti mi sembravano parecchi. In realtà sbagliavo approccio, perché in questo fumetto non è tanto importante lo sviluppo narrativo inteso in senso classico (tipo: prologo/crisi/risoluzione), quanto l’intensità della rappresentazione, che diventa quasi un distillato quintessenziale delle storie di supereroi o simili. Io sono uno di quelli che ha tollerato sempre con grande fatica i risvolti soap inseriti nelle storie di avventura, che in alcuni casi diventano addirittura il tema principale: di triangoli amorosi, parentele nascoste o risentimenti famigliari in realtà mi interessa poco, specialmente se ho a che fare con dei superumani che se le suonano di santa ragione. Preferisco concentrarmi su combattimenti, esplosioni ed esasperati atti di forza, soprattutto quando sono disegnati con grande vigore e dinamismo, tanto che i personaggi sembrano da uscire fuori dalla pagina. Proprio come in questo caso, dove Iaquinta si scatena con tavole dal montaggio frenetico piene di mostri disgustosi, tecnologie futuristiche, eroi ipertrofici e lampi di energia crepitanti: un’esperienza visuale che decisamente “spacca”, come suggerisce l’editore, e che può essere anche intesa come un esperimento concettuale dal gusto un po’ retrò. E dico che si tratta di un esperimento riuscito, proprio grazie allo stile dell’autore, che riprende varie suggestioni (supereroi americani, vecchi videogiochi, manga d’azione…) reinterpretandole in modo potente e personale, con una particolare attenzione al ritmo, che ti costringe a leggere/guardare la storia tutta d’un fiato.
L’albo si conclude con la frase “insert coin to continue”, ed io ho già pronti i miei gettoni per proseguire l’avventura.
Il fumetto, anch’esso presentato a Lucca, è stato pubblicato dalla benemerita Passenger Press di Christian G. Marra, ha 56 pagg. in b/n, una sovraccoperta a colori che si trasforma in un poster, costa 10€ e si può acquistare direttamente sul sito dell’editore, cioè qui.
Voto: 7,5
Alessio Bilotta

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