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Ci siamo, alfine. Questa è la settimana nella quale si svolgerà una delle più importanti fiere di settore al mondo, praticamente da sempre appuntamento irrinunciabile per ogni appassionato italiano di fumetti. Sì, sto parlando evidentemente di Lucca Comics&Games.
Essendo impegnati anche noi di Slowcomix in prima linea (Self Area in piazza San Romano, stand S07, qui maggiori dettagli), non sarà facile aggiornare questo blog, anche considerando i noti problemi di connessione e di alimentazione. Ho pensato, quindi, di condensare in questo post speciale, che avrà una validità settimanale, tutti i fumetti vincitori del Premio Gran Guinigi assegnato alla “Miglior storia lunga” nelle ultime 10 edizioni (per chi non lo sapesse, questo premio è attribuito  tutti gli anni, nell’ambito della fiera lucchese, da una giuria di esperti).
Analogamente a quanto fatto nello Speciale Estate, anche stavolta ho inserito poche informazioni (anno, titolo italiano, autori, paese di origine ed editore italiano), oltre alla motivazione per il premio, quando presente o rintracciabile.

È abbastanza curioso ripercorrere 10 anni di premi lucchesi, perché possiamo affermare che molti titoli non hanno praticamente lasciato traccia, mentre altri riconoscimenti sono stati dati ad opere straniere già ampiamente conosciute ed apprezzate fuori dai nostri confini, e che qui da noi sono state pubblicate con qualche anno di ritardo. Forse le varie giurie che si sono succedute non sono riuscite a fotografare bene la situazione del fumetto in Italia (almeno per quanto riguarda la categoria “storie lunghe”), ma magari non era questo il loro intento.
Volendo fare un po’ di statistiche, fra gli editori la Coconino la fa da padrona con ben 4 vittorie (seguita dalla Tunué con 2), mentre fra i paesi i più premiati sono USA e Francia (3 vittorie), seguiti dall’Italia con 2. Fra i miei titoli irrinunciabili, indico Asterios Polyp e I segreti del Quay d’Orsay, oltre a Come un guanto di velluto forgiato nel ferro, già segnalato nello speciale estivo.
Si tratta, ad ogni modo, di 10 titoli importanti, alcuni davvero imperdibili, mentre altri possono risultare al massimo delle piacevoli curiosità.

Vi aspettiamo al nostro stand, buona Lucca Comics e buon divertimento a tutti!

Alessio Bilotta

2004: ALIAS vol. 1 – IDENTITÀ SEGRETE
di Brian Michael Bendis (sceneggiatura) e Michael Gaydos (disegni)
(USA, Panini)
— nessuna motivazione reperita —
2005: PALLE DI TORO
di Ralf König (Germania, Kappa Edizioni)
— nessuna motivazione reperita —


2006: DIABOLIK – GLI ANNI PERDUTI NEL SANGUE
di Alfredo Castelli e Mario Gomboli (soggetto), Tito Faraci (sceneggiatura),
Giuseppe Palumbo e Pierluigi Cerveglieri (disegni)
(Italia, Astorina)
“Un team d’eccezione che ha saputo coniugare fumetto d’Autore e fumetto Popolare ridefinendo e rinnovando le origini di un’icona del panorama italiano.”


2007: IL SANGUE DELLA MALA
di Philippe Paringaux (sceneggiatura) e Jacques de Loustal (disegni)
(Francia, Coconino)
“Per la unicità della rivisitazione del noir francese classico.”


2008: RUGHE
di Paco Roca (Spagna, Tunué)
“Per aver raccontato con l’arte del fumetto una realtà drammatica della vita, con un
realismo narrativo e un tratto grafico delicato.”


2009: COME UN GUANTO DI VELLUTO FORGIATO NEL FERRO
di Daniel Clowes (USA, Coconino)
— nessuna motivazione reperita —


2010: LA PORTA DI SION
di Walter Chendi (Italia, Edizioni BD)
“L’autore, utilizzando una resa visuale di estrema godibilità e uno story-telling nitido, si è messo al servizio di una narrazione importante per il tema trattato e avvincente per gli snodi del racconto. La vicenda narrata riesce a mettere a parte il lettore di un evento storico drammatico senza cadere in una retorica di circostanza. Un romanzo a fumetti che risulta attraente tanto per i lettori adulti quanto per quelli più giovani, e che li informa e appassiona senza didascalici.”



2011: ASTERIOS POLYP
di David Mazzucchelli (USA, Coconino)

“Per l’ennesima dimostrazione della capacità narrativa di questo maestro del fumetto americano, capace di descrivere psicologie e personalità dei suoi personaggi in maniera originale e inedita coniugandole con invenzioni visive e grafiche sempre sorprendenti.”


2012: I SEGRETI DEL QUAI D’ORSAY
di Abel Lanzac (sceneggiatura) e Christophe Blain (disegni)
(Francia, Coconino)

“Per la capacità di svelare al lettore le ossessioni umane nei confronti del potere, in un momento di crisi e incertezza mondiale caratterizzato da un distacco sempre crescente tra il vivere quotidiano e le stanze dei bottoni.”


2013: LA MEMORIA DELL’ACQUA
di Mathieu Reynès (sceneggiatura) e Valérie Vernay (disegni)
(Francia, Tunué)
— nessuna motivazione reperita —

Ne ho parlato nel #1 di UFAG!!!

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