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Ho sentito parlare per la prima volta del disegnatore di questo fumetto, il sudcoreano Kim Jung Gi, solo qualche mese fa, quando sembrava una nuova scoperta fatta grazie alla rete, anche se in realtà aveva già pubblicato un sacco di cose in patria. Mi sono anche meravigliato un po’ al momento in cui fu annunciato, pochissimo tempo dopo, il suo debutto nel fumetto francese con contestuale, o quasi, traduzione in italiano… una volta i tempi erano più lunghi, oppure adesso sono gli uffici stampa che lavorano in un altro modo. Non so, ad ogni modo anch’io io preso questo cartonato appena uscito in edicola, mosso soprattutto da una curiosità visiva, perché effettivamente le illustrazioni di Kim mi avevano colpito, sebbene io non ami particolarmente il disegno realistico. Sono contento di averlo preso, perché all’autore non interessa tanto l’iper-realismo, per fortuna, ma la ricerca di uno stile proprio, fatto anche di elementi abbozzati e imperfezioni anatomiche, e che definirei sporco e nervoso. Non tutte le soluzioni funzionano alla perfezione, in particolare in alcune scene di azione, e spesso è il colore che aiuta a coprire alcune mancanze; le tavole, tuttavia, sono cariche di adrenalina, e i disegni sostengono bene il ritmo vertiginoso di una storia piena di spie, impegnate in una competizione segretissima che mette in palio alcuni segreti di stato. Probabilmente, in 48 pagine, il navigato sceneggiatore Jean-David Morvan poteva concederci qualcosa in più della mera presentazione dei personaggi e dello scenario, ma sappiamo che dilatare la narrazione è una delle caratteristiche di alcuni volumi francesi, che devono proseguire per diverse uscite.
Un buon fumetto d’azione, di stampo abbastanza classico, presentato in una bella edizione e ad un costo molto contenuto (9,99 €): lo trovi in edicola adesso oppure lo puoi richiedere all’editore qui.
Voto: 6,5
Alessio Bilotta
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