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Il fumetto che consiglio oggi è una breve storia di appena 6 pagine, di cui purtroppo perdiamo con la traduzione il gioco di parole contenuto nel titolo, pubblicata nel lontano 1954 all’interno del n. 11 della gloriosa rivista Mad, che continua ad essere pubblicata ancora oggi. Nonostante in Italia si sia sempre vista poca roba tratta da Mad, credo anche per problemi di adattamento, questo titolo rimane uno dei più importanti nella storia editoriale americana, sia per la sua peculiare e folle comicità, sia per aver ospitato alcuni dei più grandi fumettisti di sempre, primo fra tutti il geniale Harvey Kurtzman, che ne è stato l’ideatore ed uno degli sceneggiatori principali. Il disegnatore di Mad Reader, e cioè Basil Wolverton, forse non rientra nel novero dei grandissimi che hanno lavorato per la rivista (ricordiamo fra i tanti Wally Wood, Jack Davies e John Severin), ma rispetto a loro ha raggiunto negli anni uno status di autore di culto che in pochi altri possono vantare. Questo sia grazie alla sua produzione frammentata, e tutto sommato non fondamentale, e sia soprattutto grazie al suo stile particolarissimo e anticonvenzionale, che oltreoceano hanno definito “spaghetti e polpette”, probabilmente a causa della strana consistenza carnosa e viscida di cui sembrano fatti tutti i suoi personaggi. Personaggi che, anche in questo breve divertissement che cataloga i tipici lettori della rivista, sono invariabilmente mostruosi, folli, e difficilmente contenibili dalla bidimensionalità della pagina.
Quello che ha fatto la fortuna di Mad è stata la satira di costume, rivolta soprattutto verso le icone della cultura popolare (personaggi dei fumetti, attori, politici), e non posso fare a meno di chiedermi come potrebbe essere un prodotto simile in Italia, dove c’è la tendenza a prendere tutto un po’ troppo sul serio: forse la nostra cultura è davvero troppo diversa da quella americana, ma forse qualcuno potrebbe provarci.
La storia è stata stampata in Italia nel volume 1 dei Classici MAD, pubblicato dalla defunta Planeta De Agostini nel 2007. Cercatelo alle fiere o nei circuiti dell’usato.
Alessio Bilotta
Copertina di Mad #11 con la “ragazza del mese”,
sempre ad opera di Basil Wolverton
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