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Quando ero ragazzo, la bicicletta era il mio unico mezzo di trasporto: si trattava di una normalissima bici da uomo, nera, che utilizzavo anche in un modo decisamente poco ortodosso e poco ambientalista, oltre che abbastanza pericoloso, e cioè “a rimorchio” di un amico motorizzato, facendomi trascinare mentre mi aggrappavo ad un suo braccio. Ora che ho passato i 40, mi muovo quasi soltanto in auto, mi dimentico spesso di quei tempi lontani e non esito a maledire i ciclisti che, dal mio punto di vista, intralciano il traffico e aumentano il rischio di incidenti.
Il fumetto che consiglio oggi, che altro non è che un “sillabario illustrato di storia, manutenzione e politica della bicicletta”, proprio come recita il sottotitolo, fra i suoi vari meriti ha avuto anche quello di fare ammorbidire parecchio le mie posizioni da automobilista stressato, e quindi gli riserverò sempre un posto speciale nella mia libreria: penso che mi farà comodo averlo facilmente sottomano, soprattutto dopo certe giornate allucinanti trascorse negli ingorghi.

Si tratta, in breve, di un atto d’amore incondizionato verso la bicicletta, realizzato attraverso una serie di voci alfabetiche che mettono in evidenza aneddoti, personaggi, inventori, quesiti tecnici, risvolti sociali e tutto ciò che può essere legato a questo mezzo di trasporto. La scrittura e il disegno, ad opera, rispettivamente, di Alessandro Lise e Alberto Talami, già autori del fondamentale Quasi quasi mi sbattezzo, hanno uno stile essenziale e molto diretto, ed hanno la rara capacità di raccontare tutto con grande leggerezza, invitandoci a guardare il mondo da prospettive insolite e migliori di quelle anguste a cui siamo abituati. Qui c’è il loro blog.
C’è la storia dell’unica donna che abbia mai partecipato ad un Giro d’Italia e c’è il racconto, in più episodi, dell’evoluzione della bici, ma troviamo anche alieni, mitocondri parlanti e impresari di pompe funebri in crisi, a dimostrazione che persino argomenti storici, tecnici e politici possono essere affrontatati bene con l’ausilio della fantasia e con animali antropomorfi come protagonisti. A patto che gli autori, come in questo caso, ne siano all’altezza e siano capaci di trovare la giusta sintesi.
Acquistatelo e leggetelo subito, forse siete ancora in tempo a salvarvi dal terribile “incriccamento cronico da postura culoide prolungata”!!!
Saluti e bici ha 192 pagg. in bianco/nero/arancio, costa 17€, è uscito a fine settembre e si trova in libreria o in fumetteria, oppure si può richiedere direttamente all’editore (qui).
Voto: 7,5
Alessio Bilotta

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