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Dopo la breve pausa agostana, riprendo la rubrica quotidiana di consigli per la lettura/visione, ricominciando, volutamente, dalle sterili polemiche degli ultimi giorni, che hanno avuto al centro il grandissimo Milo Manara. Non entro nel merito della questione perché mi sembra che di parole ne siano state spese fin troppe (la maggior parte inutilmente), e mi limito a rimandarvi all’intervista fatta da Fumettologica al maestro veronese (guarda qui), in cui spiega il suo punto di vista con le consuete intelligenza, eleganza ed ironia. Sottolineo soltanto che, come è già successo altre volte, il piccolo mondo degli appassionati e degli addetti ai lavori sembra che abbia avuto qualche difficoltà a schierarsi dalla parte di Manara, perché non ho trovato molte prese di posizione nette a suo favore. Probabilmente questo succede perché l’autore è al di fuori di certe dinamiche di cortile, o forse perché il suo successo duraturo e trasversale, e la sua riconosciuta bravura, continuano a suscitare invidie, fatto sta che le considerazioni espresse da Roberto Recchioni in un post del 2011 continuano a valere ancora oggi. Mi permetto di aggiungere che le critiche a Manara, spesso fatte a prescindere, potrebbero anche avere a che fare con quel disagio molto bigotto ed ipocrita verso la sessualità e il corpo della donna, ancora piuttosto diffuso nonostante sia passato qualche anno dalla fine del Medioevo. Forse questi detrattori sono gli stessi che accolsero piuttosto freddamente il fumetto del giorno, che invece io non esito a definire un capolavoro assoluto, probabilmente una delle vette più alte mai raggiunte da Manara.

Scritto da un altro grandissimo, il poliedrico e leggendario Alejandro Jodorowsky, racconta dell’epopea dei Borgia senza preoccuparsi troppo della veridicità storica, e adottando invece un codice allegorico, con il chiaro intento di stigmatizzare la corruzione delle istituzioni religiose. I personaggi, pur essendo realmente esistiti, sono soprattutto figure simboliche, che assommano in sé tutti i vizi e le malefatte attribuiti loro anche dalle dicerie e dalla mitologia popolare; interessante la scelta stilistica adottata da Manara che, in una sorta di rovesciamento lombrosiano, rappresenta i protagonisti delle vicende più turpi come donne e uomini bellissimi, dalla sensualità e dal fascino irresistibili, mentre il moralizzatore Savonarola è ridotto ad una sgradevole e farneticante caricatura. Tutti sono dominati da un’insaziabile cupidigia e da una lussuria sfrenata, e gli autori non hanno avuto timore a mostrare le situazioni più abiette, in un affresco degno di De Sade che però non tradisce mai una sontuosa eleganza estetica e formale. La bellezza delle tavole di Manara è abbacinante, e nessun elemento riesce a stonare, perché anche gli ambienti, gli abiti e gli accessori sono tutti realizzati con estrema cura ed attenzione, pur senza appesantire il racconto. Straordinaria la colorazione ad acquerello, che rende perfettamente sia la tensione narrativa, sia l’epoca storica di riferimento, con l’utilizzo appropriato delle tonalità caratteristiche del Rinascimento italiano.
Consigliatissimo a tutti, ma soprattutto ai benpensanti e agli integralisti delle anatomie.

Alessio Bilotta
 I BORGIA
(Manara – Maestro dell’Eros vol. 2)
Panini Comics | 224 pagg. colore | 10,99 €
 
Testi di
Alejandro Jodorowsky
 
Disegni di
Milo Manara
 
Reperibilità:
da cercare alle fiere e nei circuiti di vendita online,
esiste anche un’edizione Mondadori in 4 volumi
Voto: 10
Per saperne di più:
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