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Lo scorso anno i preziosi petroglifi, anche conosciuti dal popolino come “incisioni rupestri”, “graffiti del Paleolitico” o “disegnini degli omìni preistorici”, nel Tadrart Acacus (Libia) sono stati oggetto di un tremendo, tremendo atto di vandalismo: una mano sconosciuta ha aggiunto ai disegni di bufali, pecore e umanoidi, delle linee di testo inscritte nelle nuvolette, quali: “Peste!” “Corna di Satanasso!” “Satanasso!” “Tizzone d’inferno!”.
Pochi mesi dopo, un incidente simile si è verificato a Roma, sui fregi della celeberrima Colonna Traiana. Questa volta le aggiunte posticce di testo riportavano: “Cinghiale per tutti stasera!” “Ecco la pozione magica!” “Sono pazzi questi romani!”.
Infine è di pochi giorni or sono la notizia di una aggressione dello stesso genere in Francia, dove l’Arazzo di Bayeux è stato pasticciato a colpi di pennarello: “Dov’è il mago Wiz?” “Ser Rodney!” “Tagliategli la testa!”
Questa volta però le autorità sono riuscite a catturare il vandalo: si tratterebbe di un povero lunatico, appassionato di letteratura disegnata, che si è giustificato dicendo che “secondo Marshall McLuhan il fumetto è definito dalla combinazione di linguaggio testuale e rappresentazione iconografica. Mancando uno dei due, la comunicazione è carente e incompleta. I fumetti senza testo fanno cacare.”

Per fortuna non tutti sono di questo parere, e così ogni tanto ci capitano delle perle come In coma e’ meglio, del duo Astutillo Smeriglia – Emanuelesi. In realtà non si tratta solo di un fumetto on line, dato che i due, partendo dal blog personale di Smeriglia, hanno realizzato quello che si è lentamente evoluto in un progetto più vasto, comprendente sorprendenti disquisizioni filosofiche sul perché della predominanza degli idioti, cortometraggi animati sulla dura vita del prete, fumetti muti realizzati con uno stile minimalista ma straordinariamente espressivo. I due condividono lo spazio digitale assegnandosi diversi compiti: Smeriglia scrive, Emanuelesi disegna, Smeriglia e Emanuelesi fanno video. Mettendo un attimo da parte le pur straordinarie abilità narrative di Smeriglia, vorrei evidenziare le meravigliose strisce di Emanuelesi che, con pochi tratti, crea un mondo al di fuori del nostro, dove le leggi – tutte le leggi – si piegano alla straordinaria forza dell’immaginazione. La mancanza di testo e il tratto scarno aiutano a realizzare un fumetto di forte impatto, dotato di una freschezza e comunicabilità molto rare, che mi ricorda, per certi versi, l’umorismo graffiante e amaro di Feiffer.
Attendo il nuovo progetto a cui stanno lavorando, “Homo homini bisonte” un cortometraggio animato scritto da Smeriglia e disegnato da Emanuelesi, certo che sarà – di nuovo – qualcosa difficile da ignorare.

Heike

Risorse web:
In coma è meglio
– Le strisce di Emanuelesi
Comafilm
emanuelesi
Homo homini bisonte (il trailer)

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