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Copertina dell’edizione francese

L’altro giorno, sfogliando distrattamente le immagini che scorrono su Facebook, mi ha colpito una foto in particolare, fra le tante sempre uguali: ritraeva un drone che volteggiava sui tetti di Firenze. Non mi sono soffermato ad approfondire, poteva trattarsi anche di un fotomontaggio, ma alla fine l’autenticità o meno della foto non è così importante, perché comunque quell’immagine era (è) assolutamente verosimile. Leggendo questo bel volume, primo di una serie premiata all’edizione 2013 del Festival di Angoulême, mi sono quindi chiesto come si dovesse fare, oggi, a realizzare una storia di fantascienza, quando quasi ogni giorno vediamo meraviglie (?) tecnologiche, e non solo, che sembrano provenire direttamente dall’immaginazione di uno scrittore, anziché dai progetti di ingegneri e scienziati. Penso che la risposta stia proprio nelle soluzioni visuali scelte all’interno del volume, che guardano giustamente al passato, perché il presente ed il futuro corrono troppo velocemente.
Nelle vicende di Verloc Nim, terrestre nullatenente e disperato che il fratello coinvolge in una misteriosa operazione di recupero su un pianeta “ai confini della galassia”, ritroviamo infatti moltissime suggestioni che conosciamo bene, e che l’autore rielabora con grande attenzione e gusto: gli interessa soprattutto aggiornare il fascino esercitato da invenzioni fantastiche che ormai appartengono al famoso immaginario collettivo, e quindi i mezzi di trasporto sono bolle trasparenti volanti e il robot che fa da guardia del corpo ha le fattezze di una scimmia.

Di questo bravissimo autore, lo svizzero Frederik Peeters, ricordo bene lo struggente e intimista Pillole blu, quindi sono rimasto piacevolmente sorpreso da questo cambio di registro, per quanto Aâma non sia la prima opera fantastica che realizza. Molto belli i disegni, un tratto che omaggia i grandi autori classici ma che mantiene una sua riconoscibile originalità nei volti e nelle espressioni dei protagonisti.
L’unico difetto, se ne vogliamo trovare uno, è che dovremo aspettare parecchio per leggere la conclusione della vicenda, poco più che introdotta in questo primo volume. Sono previste infatti appena due uscite all’anno, e in Francia è già annunciato per ottobre il libro 4: è il problema della serialità alla francese, per gustarsi una storia intera bisogna avere molta pazienza.
Alessio Bilotta
AÂMA vol. 1
L’ODORE DELLA POLVERE CALDA
(Aâma 1 – L’odeur de la poussière chaude)
Bao Publishing | 88 pagg. colore | 14 €
Sceneggiatura e disegni di
Frederik Peeters
Reperibilità:
è appena uscito, si trova in fumetteria e in libreria
Voto: 7
Per saperne di più:
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