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Qualcuno mi ha chiesto se esistono dei criteri per scegliere i fumetti di cui scribacchio, e altri si sono domandati perché non ho mai parlato di alcuni autori, quindi ecco qua le risposte.
Cerco di parlare sempre di fumetti che mi sono piaciuti e che, dal mio modesto punto di vista, meritano di essere letti/guardati. Dei fumetti che non ho gradito preferisco non dire nulla, e se qualche rara volta ho dato dei voti insufficienti è perché si trattava di lavori di cui mi sembrava giusto scrivere comunque, essendo quasi sempre nuove uscite importanti.
Su altri fumetti, quelli considerati unanimemente dei capolavori, in genere preferisco non scrivere niente, perché l’hanno già fatto persone molto più brave e preparate di me: magari addentellerò le loro recensioni.
Sul perché avrei (finora) trascurato certi autori e fumetti, la risposta invece è un po’ più articolata. Nella mia ultra-trentennale carriera di appassionato, ho incontrato diversi autori e addetti ai lavori, e mentre alcuni sono poco più che semplici conoscenti, altri sono diventati veri e propri amici. Certi, addirittura, hanno anche collaborato con Slowcomix a vario titolo. Ecco, parlare di loro, che siano autori, curatori o editori, mi crea al momento qualche imbarazzo, perché sicuramente non sarei obiettivo, e potrei esagerare, sempre in positivo, alcuni giudizi. Magari affiderò questi casi a qualche collaboratore, però anticipo fin da ora che molti di questi lavori vorrei che fossero protagonisti di UFAG-Un fumetto al giorno, perché meritano davvero, aldilà delle amicizie. Restate in onda!
Alessio Bilotta

 

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