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È notizia dei giorni scorsi che il grande Robert Crumb, sicuramente uno dei più importanti fumettisti di sempre, sarà ospite della prossima edizione di Lucca Comics: si tratta di un vero e proprio evento, perché è noto che Crumb non ama molto concedersi al pubblico. Sono curioso di vedere cosa farà e dirà, e mi piace pensare che uno dei motivi per cui ha accettato di venire sia quello di fantasticare sulle numerose ragazze che fanno le cosplayer: sicuramente ce ne saranno parecchie che corrispondono ai suoi gusti, che confessò senza alcun filtro apparente nel fumetto che consigliamo oggi. In queste due storie apparse originariamente negli anni ’80, infatti, Crumb si mette letteralmente a nudo, raccontandoci i suoi rapporti con le donne nella sua adolescenza e nella sua prima giovinezza, senza lesinare in particolari di situazioni grottesche. Ne esce fuori il ritratto di una persona ossessionata dal sesso da consumare con femmine possenti, dotate di grosse cosce ed enormi sederi: un sesso fatto soprattutto di provocazioni e umiliazioni, perché Crumb non sembra mai aver digerito le frustrazioni patite da ragazzino, quando era una specie di disadattato, almeno per gli standard delle scuole americane.

Non si tratta, tuttavia, di un fumetto deprimente, di quelli in cui l’autore si guarda le punte dei piedi piangendosi addosso per decine e decine di pagine, perché in queste storie si ride parecchio, e di quando in quando spuntano anche delle riflessioni molto pungenti sui rapporti fra uomini e donne, che certo non piacerebbero a nessuna anima bella. Crumb si racconta come una persona dotata di un ego smisurato, ma questa cosa alla fine ci diverte, perché il suo punto di vista è coerente ed onesto, per quanto talvolta possa risultare fastidioso.

Un post a parte lo meriterebbero i disegni, lontani dalle noiose suggestioni lisergiche dei suoi primi anni di carriera e concentrati invece sul tentativo, riuscitissimo, di dare sangue e vita ai personaggi ed alle situazioni. Il suo caratteristico tratteggio, che si esprime al massimo nei volti caricaturali dei vari protagonisti, ci restituisce un mondo di corpi frementi di desiderio, dove la poesia e il romanticismo sono messi da parte a favore di esplosioni selvagge di sensualità, così potenti da giustificare qualunque eccesso. Ci sono pochissimi fumetti in grado di trasmettere sensazioni tattili e olfattive, ma sicuramente quelli di Crumb hanno anche questa capacità: odori, umori e sudori sembrano diffondersi direttamente dall’inchiostro, e chi legge/guarda si perde volentieri in questa dimensione così folle eppure più vera di tante pseudo riflessioni solipsistiche con cui ci tediano alcuni dei suoi presunti eredi. E poi, se non sapete cosa vuol dire, imparerete il significato della parola “steatopigia”.
Alessio Bilotta
I MIEI PROBLEMI CON LE DONNE
(My Troubles With Women)
contenuto all’interno di:
Le Opere di Crumb #1 (I Classici di Totem #16)
Nuova Frontiera | 80 pagg. b/n | 14.000 L.
Storie e disegni di
Robert Crumb
Reperibilità:
volume uscito alla fine del secolo scorso,
si può trovare alle fiere e online;
annunciata (finalmente!) una ristampa, spero integrale,
delle opere di Crumb da parte di Comicon
(guarda qui)
Voto: 90
Per saperne di più:
Locandina del documentario dedicato a Crumb e diretto da Terry Zwigoff
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