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“Hai preparato il nuovo post?”
“Sì, è veramente divertentissimo, una roba che son sicuro i lettor-”
“Di che parla?”
“Ah, guarda, c’è questo fumetto web disegnato da un finlandese che disegna con la matita infilata nel naso, e fa tutte battute umorosissime sui composti chimici e le serie numeriche, che-”
“Niente di meglio?”
“A-avevo pensato, in alternativa, a scrivere un articolo sul fumetto di questo autore texano, tutto dedicato ai giochi di ruolo, il protagonista è un alfo depresso petomane che si lamenta continuamente di-”
“Il prossimo.”
“La biografia di Cher-”
“No.”
“Una striscia scritta da un comico di Zelig-”
“Ma che ti paghiamo a fare? Basta con i fumetti che non fanno altro che guardarsi l’ombelico, autori costretti nel loro piccolo mondo autoreferenziale di risatine a denti stretti, umorismo da circolo-di-amichetti, basta con i nerd, basta con vi racconto cosa mi è successo oggi mentre ero in fila alla posta, basta basta basta! Oggi si parla di SESSO!”

Oglaf è il fumetto web di Trudy Cooper (disegni) e Doug Bayne (testi). Ignoro se i due, australiani, siano amici, semplici collaboratori o una coppia, ma il loro lavoro è così felice e riuscito che, per favore, continuate così. La struttura di Oglaf è perfettamente definita: due strisce orizzontali una sopra l’altra di tre, quattro o cinque vignette ciascuna. All’interno di questa gabbia rigida e strutturata si alimenta però un caos straordinario e liberatorio: Oglaf è ambientato in un medioevo fantastico ispirato alla più trita letteratura fantasy, nel quale vivono i più strani personaggi, ossessionati però dalla più normale, e sana, delle pulsioni: il sesso. Cooper e Bayne ci introducono una selva di caratteri esilaranti (il mio preferito è Cumsprite) e di situazioni al limite del grottesco, senza mai perdere di vista il loro orizzonte morale: che a letto (o sul tavolo, o sul pavimento, o in una grotta infestata di pipistrelli e demoni) si deve essere liberi di essere sé stessi, senza vergognarsi di apparire come si è. E così questo bizzarro incrocio tra un fumetto comico, un’illustrazione pornografica e una saga fantasy si trasforma in una potente rivendicazione delle libertà personali dell’artista e dell’individuo. Gli autori sembrano volerci dire che punto primo di ogni ricerca, artistica o sessuale o qualsiasi altra cosa, deve essere l’apprendimento della tolleranza. Rispettare gli altri per rispettare sé stessi.

Heike

Risorse web
Oglaf
Elenco degli episodi, con l’utilissima indicazione SAFE accanto alle strisce che potete tranquillamente aprire se siete in ufficio e un cliente, un prete o vostra mamma stanno guardando il vostro monitor
– Oflaf Wiki (se vi perdete nell’intricatissima rete di personaggi)

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