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Quando Slowcomix nacque, ormai cinque anni fa, avevo molte aspettative sull’associazione, e molti più capelli in testa. Anche il Bilotta aveva molte aspettative, ma non mi esprimo sui capelli. Una delle nostre ambizioni era di riportare a Città Cupa quello che era stato uno storico punto di incontro degli amanti della nona arte, la Rassegna del fumetto e del fantastico. Sarà che quando ancora veniva realizzato ero un ragazzetto con i brufoli e poca esperienza del mondo, ma mi sembrava un luogo delle meraviglie, un festival della felicità, e con ambizione smisurata speravo, tramite Slowcomix, di riuscire di riportare in vita quell’evento, per dargli il giusto spazio che ancora meritava, o forse per dimostrarmi che c’era ancora posto, nel mondo, per la meraviglia, per la capacità di sorprendersi, per la felicità.

Uno dei miei ispiratori, quando creammo l’associazione era – lo dico per la prima volta adesso – una opera a fumetti di Dylan Horrocks che ho molto amato, Hicksville. Horrocks attinge a piene mani al mondo delle fiere del fumetto, senza citarle mai ma parafrasandole, e crea una città che è, in sé stessa, una fiera del fumetto permanente: cos’è la festa sulla spiaggia, con tutti gli abitanti del paese mascherati, se non un raduno di cosplayer?

Forse oggi la passione si è raffreddata, magari non sento più quell’urgenza di allora di dedicarmi anima e corpo alle mie passioni, ma non dimentico: Slowcomix ed Hicksville continuano a sovrapporsi l’una all’altra, nella mia mente, e la Rassegna del fumetto e del fantastico riemerge come una fenice ad illuminare Città Cupa. Nel frattempo faccio quel che posso e mi tengo al passo con quello che il mio buon amico (di Facebook) Dylan Horrocks, produce: questa volta non è una serie pubblicata sulla sua rivista autoprodotta Pickle, ma un webcomic pubblicato (quasi) settimanalmente sul suo sito: The Magic Pen è, ancora una volta, una dichiarazione d’amore al medium realizzata attraverso le peripezie del suo alter ego Sam Zabel, alla ricerca di una pennello magico che trasforma i fumetti in mondi reali, vivi ed esplorabili. Una pennello che, nelle mani di un artista abile abbastanza, può dare vita ai sogni, e consistenza alle ambizioni.
Scott, quando la trovi, ce lo fai sapere? Abbiamo un paio di idee…
Heike
Risorse web
The Magic Pen
– Il sito di Dylan Horrocks, con un monte di robe belle
– Suggerisco anche di comprare Hicksville, a chi ancora (pazzo!) non l’avesse fatto
– Un ricordo di epoche gloriose

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