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Ho esitato un po’ prima di decidere di pubblicare questo post, perché leggendo il fumetto mi sono reso conto che forse non possiedo tutti gli strumenti per darne un giudizio adeguato. Ho infatti in curriculum pochissime storie di Tex, e di sicuro non conosco bene la mitologia che circonda il personaggio, che pure continua a rimanere di gran lunga il più venduto in Italia.
Ho acquistato l’albo gigante per diversi motivi, ma principalmente perché attratto dai disegni di Corrado Roi: e in effetti da questo punto di vista non sono rimasto deluso, visto che uno fra i migliori disegnatori italiani in attività tiene fede egregiamente alla sua meritata fama. In particolare, i graffi di inchiostro caratteristici del suo stile riescono a rendere molto bene l’atmosfera misteriosa e gotica richiesta dalla sceneggiatura, ma mi hanno colpito più di ogni altra cosa i volti dei personaggi, che ho trovato carichi di un’intensità così drammatica, da eroi antichi, che molte vignette meriterebbero da sole l’acquisto del fumetto. Un’intensità che oserei definire commovente, perché l’etica semplice di questi personaggi sopravvive inamovibile alle mode e ai revisionismi; insomma, volendo fare un brutto gioco di parole, un’epica dell’etica, che forse è proprio uno dei tratti caratteristici di Tex.

Quello che invece non mi ha tanto convinto è stata la sceneggiatura, che ho trovato poco originale e molto lenta, e oltretutto appesantita da troppi dialoghi, forse superflui in più di un passaggio. Anche il soggetto, alla fine, non dà troppo spazio all’estro di Roi, perché nonostante alcuni elementi estranei alle normali storie western, poi tutto si riduce alle solite scazzottate e sparatorie. Quello che mi più mi ha dato da pensare, comunque, sono state le esclamazioni arcaiche che ancora sono proferite da Tex e Carson: “peste”, “gran putifarre”, “satanasso” e via andare, tutte espressioni che mi suonano sempre abbastanza ridicole. Il loro perdurare, tuttavia, significa che sono gradite ai 190mila lettori mensili, perché evidentemente fanno parte della mitologia del personaggio, insieme alle trame semplici, alla composizione lineare delle tavole e ai dialoghi ridondanti. Forse è giusto così, forse bisogna accontentare prima di tutti i vecchi e affezionati lettori, ma penso sia anche un peccato non tentare di aggiornare un po’ questa autentica leggenda della cultura pop italiana; non ho ancora capito se sono io a non essere pronto per Tex o se è lui a non essere adatto per me, ma continuerò a studiare.

Alessio Bilotta
TEX – L’ORDA DEL TRAMONTO
(Speciale Tex #29)
Sergio Bonelli Editore | 240 pagg. b/n | 6,5 €
Testi di
Pasquale Ruju
Disegni di
Corrado Roi
Reperibilità:
è appena uscito in edicola
Voto: 6,5
Per saperne di più:
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