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Una sera, mentre dipingeva nel suo studio parigino, Pablo Picasso posa il pennello, colpito da una realizzazione improvvisa: fissa lo sguardo sul dipinto appoggiato sul cavalletto davanti a sé, consapevole della fisicità della tela, la stoffa, il telaio di legno, i pigmenti che gli macchiano la mano, il pennello posato sul tavolo. Sente che la tela è troppo piccola, limitata, una costrizione insostenibile. Come può il suo immenso, incommisurabile genio accettare di costringersi in un rettangolo di stoffa? La tela dovrebbe essere infinita, estendersi oltre il telaio, oltre le pareti della stanza, oltre Parigi, la Francia, l’Europa, oltre i confini del mondo, senza fine. Dovrebbe essere possibile dipingere in qualunque direzione, pensa, creare la tela con i colpi di pennello, essere la tela, essere la pittura.
Ma non si può, pensa affranto. Riprende il pennello e torna a dipingere la “Donna nuda davanti al giardino”, vecchio zozzone.

L’infinite canvas è un concetto teorizzato da Scott McCloud in Reinventing Comics, opera MONUMENTALE che dovrebbe stare a cuore a chiunque abbia un minimo interesse nel cosidetto “futuro del fumetto”. E per l’appunto l’infinite canvas, la tela infinita, è uno dei posti verso cui punta il futuro del fumetto, e il fumetto del futuro.
L’idea, basica, è quella di estrarre il fumetto dal formato-pagina ed estenderlo all’infinto. Una pagina che non finisce mai, avventure che proseguono all’infinito: la Bonelli di Tex e Zagor e Mister No ignorava i confini tra i singoli volumi, lasciando che le storie tracimassero di mese in mese. McCloud ci spinge ad immaginare qualcosa di più colossale: una storia in una pagina sola, ma lunghissima. Infinita.
Uno dei figli più belli di questa intuizione è The Wormworld Saga di Daniel Lieske. Daniel è un fenomenale fumettista/illustratore tedesco che lavora esclusivamente in digitale. Produce e vende i libri delle sue opere che, per amore della sua arte, pubblica però prima on line sul suo sito. The Wormwood Saga è una straordinaria storia d’avventura, piena d’amore verso la letteratura per l’infanzia e i film per ragazzi degli anni ’80 (ve li ricordate i Goonies? Explorer? Navigator? Labirinth?). E’ facile perdersi nei disegni di Daniel, è facile trovarsi immersi nella sua storia, è facile lasciarsi trascinare in questa incursione nel mondo del fantastico, scivolare in basso, scendere, inoltrarsi in questo sentiero senza fine, perdersi, in questa infinite canvas.

Heike

Risorse web:
The Wermwood Saga (multilingue, i primi tre capitoli ci sono anche in italiano, tradotti da volontari. Contattate Daniel se volete contribuire)
– Lo shop di Wermwood Saga (come resistere?)
– Infinite Canvas nelle parole di Scottino
– Il sito di Daniel Lieske
Donna nuda davanti al giardino

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