Tag

, , , ,

Ci avete mai pensato a come sarebbe un concorso per cosplayer di Druuna? Probabilmente andrebbe deserto, e tuttavia potrebbe in qualche modo chiudere il cerchio, portando finalmente alla luce tutte quelle componenti parafiliche che ho sempre pensato appartenere a questa attività.
Non sarebbe forse neppure la mise molto succinta (un mini perizoma e anche meno) della procacissima eroina con le fattezze di Valérie Kaprisky a scoraggiare le eventuali partecipanti al concorso, quanto piuttosto il fatto che oggi pochi si ricordano di questo personaggio, che già al suo esordio nel 1985 era molto più amato in Francia che da noi. Anche questo è un piccolo mistero, perché fra le decine e decine di volumi di ristampe allegati ai quotidiani usciti negli ultimi anni, e che praticamente hanno ripercorso tutta la storia del fumetto italiano (e non), nessuno sembra aver mai pensato a Druuna e al suo autore, Paolo Eleuteri Serpieri. Eppure la storia che consigliamo oggi è un ottimo esempio di commistione fra fantascienza, erotismo ed orrore, dove la popolazione di un mondo post-apocalittico è, da una parte, decimata dal misterioso morbo del titolo, che trasforma le persone in orribili mutanti, e dall’altra governata da una élite di preti che la soggiogano senza pietà, alimentandone l’ignoranza e vendendo a carissimo prezzo il siero che contrasta la mutazione; al centro di tutto questo la bellissima Druuna, conturbante presenza carica di vita e sensualità che si prostituisce per procurarsi le dosi di siero necessarie a se stessa e al marito, ormai ridotto ad un mostro. Forse l’ambiguità con cui sono rappresentati i rapporti sessuali fra Druuna e i suoi aguzzini è un po’ troppo complice e artefatta (la ragazza sembra godere sempre in tutte le situazioni,  anche quelle più disgustose), ma l’equilibrio fra le varie componenti del racconto si mantiene bene fino all’ultima pagina, che ci regala un finale davvero inaspettato. Splendide le tavole di Serpieri, un autentico maestro del disegno, che non mostra incertezze mai, né nei personaggi, né nelle ambientazioni, di qualunque tipo siano, e che soprattutto ci regala una sua personale estetica della carne, perfetta e desiderabile come quella protagonista ma anche martoriata e ributtante come quella dei mutanti. A mio avviso il migliore episodio della serie (che conta altri 7 albi successivi), e comunque un fumetto da riscoprire, sicuramente molto meglio che fare sesso travestiti da Teletubbies.
 
Alessio Bilotta
MORBUS GRAVIS
(Best Comics #12)
Comic Art | 64 pagg. colore | 5.000 L.
Storia e disegni di
Paolo Eleuteri Serpieri
Reperibilità:
l’albo in mio possesso è esaurito da tempo,
più facile ricercare la ristampa in edizione di pregio
fatta da Alessandro Distribuzione;
oppure andate qui
Voto: 7,5
Per saperne di più:
Advertisements