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Anch’io sono uno di quelli che ha sempre un po’ snobbato gli adattamenti a fumetti dei film, come a rimproverare loro una mancanza di chissà quale purezza. Si tratta però, a ben vedere, di una presa di posizione infondata, come ho dovuto ammettere a me stesso l’altro giorno, stimolato da uno status di Facebook nel quale si elencavano alcuni lavori notabili di questo tipo, fra cui anche il fumetto di oggi, una vecchia miniserie (1992) disegnata da Mike Mignola. Personalmente, ritengo che questo Dracula sia una delle cose migliori fatte dal creatore di Hellboy, cioè il suo personaggio più famoso, con ormai 21 anni di carriera alla spalle e che si accinge a diventare protagonista di un terzo film. Per chi conosce un po’ la carriera di Mignola, si nota subito che in questo fumetto siamo ancora un po’ lontani dalla maturità artistica che raggiungerà più avanti, eppure certe soluzioni risultano ancora oggi originali ed efficaci, forse addirittura migliori di alcune esagerate raffinazioni stilistiche successive, forse inevitabili nella vita di un artista che non sperimenta altre strade. Sono particolarmente riuscite, in particolare, le atmosfere claustrofobiche ottenute con un magistrale uso dei chiaroscuri e la rappresentazione dell’orrore, resa semplicemente con il dosaggio del rosso, piatto e grafico come tutta la colorazione. Molto interessante anche il modo con cui sono stati disegnati i personaggi che, pur mantenendo la dovuta somiglianza con le loro controparti cinematografiche, non sono dei meri ritratti ma hanno un carattere tutto loro, grazie soprattutto all’eccellente capacità di sintesi posseduta da Mignola. Sicuramente uno dei migliori adattamenti a fumetti che ho letto e anche una delle migliori versioni disegnate del conte Vlad, proposto negli anni davvero in tutte le salse. E, non importerebbe dirlo, una delle più struggenti storie d’amore di sempre.

Alessio Bilotta 

 

BRAM STOKER’S DRACULA
Star Comics | 96 pagg. colore | 8.000 L.
Sceneggiatura di
Roy Thomas
Disegni di
Mike Mignola (matite) | John Nyberg (chine)
Reperibilità:
pubblicato in Italia nel 1993,
si può cercare alle fiere e on-line
Voto: 7,5

 

Per saperne di più:
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