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Ho già avuto modo di lamentarmi qui della poca attenzione dedicata dal mondo del fumetto italiano ad un autore immenso come Lorenzo Mattotti, soprattutto in rapporto alle tantissime parole spese per personaggi che è esagerato anche definire di secondo piano. Non ho certo gli strumenti critici più adatti per parlare a dovere di questo libro, considerato uno dei suoi capolavori, ma come sapete la rubrica che portiamo avanti ha anche lo scopo di riportare l’attenzione sui grandi fumetti del passato, quindi eccomi qui.
In rete non si trova granché a riguardo di Fuochi, forse perché si tratta di un libro appartenente a pieno titolo all’era analogica o forse anche perché, seppur inspiegabilmente, Mattotti non sembra avere quello status di autore di culto posseduto da altri della sua generazione, come Pazienza o Liberatore. L’analisi più interessante che ho letto, quindi, è stata la breve analisi di una sequenza di due tavole contenuta in questo libro di Paul Gravett, dove si evidenzia la capacità dell’autore di passare da uno stile pittorico all’altro (impressionismo/futurismo/espressionismo), senza per questo perdere di omogeneità e coerenza narrativa. La storia racconta della diserzione del tenente Assenzio, in missione su un’isola misteriosa con intenti “civilizzatori” ma poi inesorabilmente risucchiato dalle forze primordiali e selvagge che governano la natura di quel luogo. Più che su tematiche ecologiste e antimilitariste, a mio parere il fumetto è incentrato sul rapporto dell’uomo occidentale con il suo retaggio primordiale, quel “cuore di tenebra” furioso e sanguinario che può prendere il sopravvento da un momento all’altro, nelle giuste condizioni ambientali. Una lettura non facile, in cui le sequenze oniriche sono intrecciate senza soluzione di continuità con quelle ambientate nel mondo “reale”, ma dalla quale è difficile non rimanere irretiti, restando come ipnotizzati dalle macchie di colore violente e seducenti che sono i veri fuochi della storia.
 
Alessio Bilotta
FUOCHI
Granata Press | 64 pagg. colore | 26.000 L.
Storia e disegni di
Lorenzo Mattotti
Reperibilità:
alla mia edizione del 1991, sono seguite altre due ristampe
Voto: 9,5
Per saperne di più:
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