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Scott McCloud è un noiosone, che dice che il medium fumetto è rimasto ingabbiato troppo a lungo dallo stilema narrativo del supereroe. Il fumetto non si è evoluto, dice lui, non è uscito da questa fase infantile bla bla bla. Come se il problema fossero tizi in calzamaglia con nomi ridicoli che fanno a botte. Cioé, sì, il problema è anche quello, ma non solo. Comunque poi Scott ha anche le sue ragioni, eh, tipo quando dice che bisogna provare a forzare la gabbia, uscire dal recinto, inventarsi nuovi modi di raccontare, uscire fuori a sperimentare e che le nuove tecnologie sono come la frontiera, le praterie coi cavalli selvaggi, i villaggi indiani, le montagne all’orizzonte e niente altro nel mezzo, solo tanto, tanto spazio da esplorare.
Grande Scott, c’hai sempre ragione.

Avete mai sentito parlare dei Rage Comics? Io sì, tempo fa. Quando li scoprii mi misi subito a ridere come un cretino, ‘che i Rage Comics sono una di quelle cose che ti fanno ridere come un cretino. Non capisci subito il perché, a volte sono delle stupidate ridicole: sono immaginette minimali, disegni ridotti all’osso, mai disegnati (se non una volta sola, la prima) ma clonati con un semplice copia-incolla, inserendo le faccette dei personaggi in contesti sempre diversi. Per come la vedo io, gran parte della loro forza, della loro diffusione virale su internet si basa anche su questo vuoto pneumatico della creatività, su questa ripetizione esasperata. I volti diventano iconici, ogni Rage Comic rappresenta uno stato d’animo preciso, una casistica umana, un esperienza. Sono storie minime, a volte nemmeno storie. Ma non è dei Rage Comics che voglio parlarvi oggi (anche se non escludo di ritornarci in futuro). Se ne parlo è perché è proprio seguendo i Rage Comics che un giorno sono finito su 9Gag, ed è su 9Gag che ho fatto la scoperta degli straordinari lavori di Asaekkiga.
Chi o cosa è, Asaekkiga? E’, a quanto mi è dato di capire, un sito che raccoglie i migliori (o forse no, non si sa) fumetti di Chewri. Chi sia Chewri è un mistero dentro un enigma. Pare essere un autore coreano, ma su Comiclopedia non appare, e Comic Rocket lo ignora. Google mi restituisce lunghi elenchi di persone che chiedono “chi è Chewri?” e link alla  pagina di Asaekkiga. Su 9Gag i suoi fumetti riscoutono un successo colossale, ma nessuno aggiunge niente, nessuno è in grado di diradare la nebbia.
Non ci resta che consolarci con i suoi disegni, finestre aperte su un mondo sconosciuto, un autore web senza nome, una raccolta di strisce umoristiche senza padre: un piccolo avamposto nella frontiera, laggiù, dove i bisonti cavalcano liberi e alzano grandi fumetti di polvere.

PS: scherzavo. Chewri è in realtà Yang Young-Soon, qui la sua pagina su Lambiek. Però pensateci: i lavori di un semi-sconosciuto autore coreano che diventano un patrimonio condiviso nel sottomondo dei forum web, senza che il fumettista venga mai nominato, se non con il nome sbagliato. C’è grande, grande confusione sotto il cielo di internet.

Heike

Risorse web:
Asaekkiga
Tim Hulsizer scopre la vera identità di Chewri!

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