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Lo confesso, non sono affatto un esperto di musica, e non chiederei mai ad uno come me di consigliarmi un pezzo da ascoltare. In effetti conosco molto meglio la carriera fumettistica di Davide Toffolo piuttosto che la sua attività di frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti, ma questo non mi ha impedito di apprezzare lo stesso il suo ultimo lavoro, che infatti consiglio caldamente a tutti. Si tratta di un’opera autobiografica, che a differenza di altri lavori di questo tipo (penso ad alcuni fumetti nordamericani), sceglie una cifra narrativa insolita, ironica e più vicina ai toni della commedia. Si può infatti parlare con grande sincerità di se stessi, e con grande intelligenza e acume del mondo contemporaneo, anche senza scadere per forza nei patetismi e nell’autocommiserazione, volando leggeri come il pappagallino Pepito, che accompagna l’alter ego disegnato dell’autore lungo tutto il libro. Come si sa, Toffolo si esibisce sul palco indossando un costume da yeti e una maschera a forma di teschio, per marcare con chiarezza la differenza fra il suo personaggio pubblico e la sua persona; nel libro questa diversità è resa ancor più evidente dall’utilizzo di due tecniche diverse, il fotoromanzo per le scene dei concerti e il disegno per tutto il resto, dove l’autore, con la sua faccia “da cartoon” che è anche la nostra, racconta i suoi pensieri, anche quelli più intimi. Lo stile di queste pagine è semplice e comunicativo, fatto di linee morbide, tratteggi larghi e colori delicati (di Alessandro Baronciani), quasi ad accentuare il senso di intimità fra l’autore e il lettore/spettatore/ascoltatore: un esempio straordinario del potere di sintesi che possiede il fumetto. Interessante e molto particolare la struttura del libro, perché le varie tavole possono anche essere lette singolarmente, e forse addirittura rimescolate in un altro ordine, senza mai perdere il senso di composizione unitaria. Davide Toffolo dimostra di essere un appassionato entusiasta ed un esploratore ardito di questo linguaggio, e quindi possiamo anche noi esclamare convinti che “graphic novel is dead, lunga vita alla graphic novel!”.
Alessio Bilotta
GRAPHIC NOVEL IS DEAD
Rizzoli Lizard | 144 pagg. colore | 16 €
Sceneggiatura e disegni di
Davide Toffolo
(colori di Alessandro Baronciani | foto di Cecilia Ibañez)
Reperibilità:
in libreria e fumetteria, oltre che sul sito dell’editore
(è uscito lo scorso gennaio)
Voto: 8,5
 
 
Per saperne di più:
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