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Devo riconoscere una cosa: che per ora abbiamo affrontato solo e soltanto webcomic già famosi, non siamo andati a cercare le piccole pietre preziose nascoste tra le rughe di internet (che schifo). Lo dice anche Trinchero nell’intervista che linkavo la settimana scorsa (quella in cui dice che siamo più famosi di Gesù, dei Beatles e di Roberto Recchioni), che siamo partiti dalla roba americana più celebre. Ma non preoccupatevi, il viaggio è lungo, la nave è robusta e la ciurma esperta: adesso visitiamo coste familiari, ma presto vi porteremo in porti interessanti, in terre sconosciute.

Alla fine degli anni novanta due aspiranti fumettisti americani, Matt Melvin e Robert DenBleyker si conoscono su uno dei forum di Newsground.com. Pur vivendo a migliaia di chilometri di distanza (Texas – California) avviano una collaborazione. A loro presto si aggiungono l’irlandese Dave McElfatrick e il giovanissimo e talentuoso Kris Wilson. Nasce così Cyanide and Happiness, ovvero l’inattesa mistura di cianuro e felicità.
Il fumetto nasce durante il grande boom delle stick figures, quando molti si convinsero che per fare fumetti comici non servisse talento ma solo uno scanner, un modem ed un server. Cosa che è quasi vera, nel senso che in effetti il modem ed il server sono elementi imprescindibili per fare webcomic (se non hai lo scanner va bene la tavoletta grafica). Ma il talento, ah! Talento non è solo saper disegnare una linea dritta, è anche saper creare qualcosa che duri nel tempo. Cyanide and Happiness è disegnato con un minimalismo che mette tristezza, ha un umorismo nero che spesso si nutre di battute sul sesso e le scuregge, non ti solleva lo spirito, non è bello, non genera ammirazione. Ma è una fucina di talento. Mentre tanti altri fumetti on line sno scomparsi sommersi dalla loro stessa mediocrità, C.a.H resiste e cresce: i quattro pubblicano una striscia al giorno da oramai dieci anni, hanno oltre un lione di viste giornaliere, la loro pagina Facebook ha oltre sette milioni (sì, ho detto milioni) di follower. E allora forse il talento è anche riconoscere l’importanza del fare un lavoro che ti piace, cercare di farlo insieme ad altri che condividono la tua passione, e divertirsi, sempre.

Risorse web:
Explosm.net (il sito ufficiale)
La pagina degli incontri pubblici degli autori
Il canale Youtube dove postano animazioni di qualità professionale
L’immortale The man who can sit anywhere, che dà un’idea generale dei lavori del quartetto

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